Cronaca

Sabaudia / Operazione “Dune”, il Comune contesta il ricorso al Tar del Comitato “Sabaudia MMXX”

SABAUDIA – “Con sorpresa” il Comune di Sabaudia si è visto recapitare nei giorni scorsi il ricorso al Tar di Latina, presentato dalla Federazione Italiana Canottaggio, contro lo scioglimento del Comitato “Sabaudia MMXX” che campeggia nell’inchiesta “Dune” culminata lo scorso febbraio con l’arresto dell’ex sindaco Giada Gervasi e di altri ex amministratori, tecnici comunali ed imprenditori. Erano stati accusati di aver pilotato alcune gare d’appalto promosse dal comune di Sabaudia, una delle quale riguardò l’organizzazione nel 2022 di una prova della Coppa del mondo di canottaggio per la quale venne costituito il comitato “Sabaudia MMXX”

“E’ un ricorso che difficilmente viene compreso e può essere compreso – ha commentato il Sindaco di Sabaudia Alberto Mosca – Nel corso sia dell’assemblea dei soci e sia del consiglio direttivo del 25 agosto scorso, tutti i presenti si erano prima dimessi e poi non avevano rinnovato le cariche, conseguentemente in linea di diritto e di fatto il Comitato si è sciolto. Ma non solo. Lo stesso presidente della Fic, Carmine Abbagnale nel corso del consiglio direttivo e della successiva assemblea dei soci, non ha espresso voto contrario, bensì si è astenuto. E l’astensione equivale a non prendere alcuna decisione. Ora la Fic – tuona il sindaco Mosca – ha presentato un ricorso. Si tratta di un provvedimento non in linea con il comportamento che si è tenuto nel corso dell’assemblea dei soci e del direttivo”.

Ma c’è di più. Il ricorso intanto ha chiesto l’annullamento sia dei verbali relativi alla riunione del consiglio direttivo e dell’assemblea del 25 agosto ma ha sollecitato anche l’annullamento della delibera del Consiglio comunale del 12 agosto 2022, con il quale l’organo rappresentativo del Comune di Sabaudia, espressione della volontà di tutti i cittadini, aveva dato mandato al sindaco affinché portasse in Consiglio direttivo e in assemblea dei soci del comitato “Sabaudia MMXX” la proposta di scioglimento del Comitato.

“Con questo ricorso la Federazione italiana di Canottaggio – ha aggiunto il sindaco Mosca – intende contrastare anche quella che è l’univoca decisione della volontà popolare. E’ stata una delibera assunta a maggioranza, in quanto solo il consigliere Mellano, per ovvi motivi collegato alla precedente Amministrazione, si era astenuto – ha chiosato ancora Alberto Mosca – Se tutto il Consiglio Comunale ha dato mandato al Sindaco vuol dire che questo è stato l’intendimento. Quindi la Fic continua ad ignorare anche quella che è la volontà superiore, la volontà suprema della Città di Sabaudia”.

Il processo “Dune” intanto è iniziato con il rito del giudizio immediato ed il sindaco Mosca conferma la costituzione di parte civile del comune di Sabaudia “che resisterà in sede processuale, senza ombra di dubbio. Quello che più conta è tutelare, salvaguardare gli interessi della collettività. Non è accettabile che per una Coppa del Mondo di Canottaggio, si siano spesi oltre due milioni di euro, prelevati dai fondi ordinari del Comune a scapito di fornire altri servizi essenziali. Questo è inaccettabile. Di fronte ad una delibera del Consiglio comunale che dà mandato al Sindaco per lo scioglimento del Comitato “Sabaudia MMXX” – ha concluso Mosca -, mi chiedo qual è lo scopo che spinge la Federazione Italiana Canottaggio a resistere a questo tipo di volontà dell’Organo Istituzionale del Comune, l’Organo che rappresenta la volontà popolare? Cominciano a sorgermi dubbi. Se anche il Coni ha votato a favore per lo scioglimento, allora non si capisce proprio quale sia il fine della Fic con questo ricorso”.

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