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Gaeta / “Cittadella del Tennis”: sul collaudo tecnico scoppia una velenosa polemica

GAETA – Quante bugie sull’iter procedurale per la realizzazione della Cittadella del Tennis in località “Il Colle” a Gaeta. Non bastavano gli accertamenti avviati da tempo dalla Polizia Giudiziaria del commissariato di Polizia in seguito agli esposti inviati dall’ex capogruppo centrista Giuseppe Matarazzo che ad rinvigorire la querelle tecnico-amministrativa è lo stesso comune di Gaeta. Nella giornata di giovedì è stata pubblicata, dopo quasi due mesi (era stata adottata il 29 agosto scorso dal dirigente del settore “Cura, qualità del territorio e sostenibilità ambientale Massimo Monacelli), la determina numero 814 con cui sono stati approvati gli atti di collaudo e lo stato finale dei lavori del complesso sportivo realizzato nell’ambito del programma del recupero urbano del quartiere “Il Colle” ed inaugurato dall’ex sindaco di Gaeta Cosimino Mitrano nel cuore della campagna elettorale culminata con il voto amministrativo del 12 giugno

Il collaudo e il fine lavori dell’impianto sportivo stati certificati dall’ingegnere Luigi Esposito, come si evince dalla determina – erano avvenuti ancora prima, il 15 luglio 2022. Sin qui tutto regolare o….quasi. Il tecnico incaricato per il collaudo ha accertato come i lavori siano costati alle casse del comune 795 mila euro ma ora la questione è diventata politica. Il 5 aprile scorso in una delle ultime sedute del consiglio comunale di Gaeta l’allora sindaco Mitrano, rispondendo ad un’incalzante interrogazione presentata dal consigliere comunale di opposizione di Demos, Franco De Angelis, tranquillizzò un po’ tutti. De Angelis chiese di conoscere le ragioni – qualora ci fossero state – per le quali la struttura, inaugurata in piena campagna elettorale alla presenza di tanti bambini e famiglie di Gaeta, fossero già in funzione….nonostante fosse priva di un collaudo arrivato soltanto dopo tre mesi, il 15 luglio 2022.

La risposta di Mitrano è stata rilanciata in un post sui social dallo stesso De Angelis, ora in predicato di essere il candidato di punta di Demos alle elezioni regionali di gennaio 2023: “Nessuno li (campi da tennis, ndr) potrà utilizzare se ovviamente non ci sono tutti gli adempimenti. Mi risulta che ci siano, però come principio generale ovviamente ove non ci fossero nessuno si può trasferite”. Mitrano si riferiva in quella dichiarazione al previsto trasferimento del Circolo Tennis Gaeta che poi c’è stato dopo la partecipata cerimonia d’inaugurazione. Se è vero che senza collaudo tecnico la nuova Cittadella del tennis non poteva essere utilizzata, perché la società incaricata della sua gestione ha raccolto da quel momento le iscrizioni di tante famiglie e ha organizzato manifestazioni di valenza nazionale come il campionato a squadre di serie B/1 e tante altre manifestazioni giovanili come una tappa del circuito “Riviera di Ulisse”?

L’attacco di Franco De Angelis è diretto all’ex sindaco di Gaeta Mitrano: “Ora mi chiedo come è stato possibile usare quell’impianto sportivo fin dal mese di Aprile prima di ottenere il collaudo? Qualcuno è abituato a mentire”. Se la menzogna in un confronto dialettico avvenuto in un’iniziativa pubblica non è ancora un reato previsto dal codice penale vigente, il rilascio del collaudo “rivelato” tre mesi dopo la sua sottoscrizione ha fatto muovere il fuoco ancora acceso sotto la cenere. Durissimo il commento di chi ha alimentato la polemica sollevando il caso, l’ex capogruppo Giuseppe Matarazzo.

“Questa è una situazione, secondo il mio parere, frutto di superficialità, di incompetenza e di favoritismo…il tutto condito, sempre secondo me, dalla violazione del diritto amministrativo in tema di gestione di fatto della Cittadella del tennis non relativamente al suo utilizzo ma alla gestione…con un evidente danno erariale… Continua a rinnovarsi una situazione di illegittimità e di illegalità pur essendo stati informati, attraverso 10 Pec il sindaco, il segretario generale,il dirigente competente, tutta la giunta comunale e il Commissariato di Polizia di Gaeta. Il collaudo tecnico – ha fatto sapere concludendo l’avvocato Matarazzo – mi spinge a ritornare sulla questione per far ristabilire, secondo me, le necessarie legittimità e legalità. In questa vicenda non c’entra il gioco del tennis…ma un utilizzo errato e illegittimo di un bene di proprietà comunale…”.

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