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ElezioniPolitiche / Tutela della salute, le priorità di Mitrano candidato di Forza Italia alla Camera

GAETA – “La tutela della salute è un diritto fondamentale sancito dalla Costituzione ma come ha ben detto il Presidente Silvio Berlusconi il diritto alla salute oggi esiste solo sulla carta, noi faremo di tutto per renderlo effettivo in tutto il Paese valorizzando, anche nelle remunerazioni, le professionalità di medici e infermieri. Affermazioni che condivido pienamente anche alla luce della mia esperienza decennale da Sindaco di Gaeta quando, attivandomi in prima persona, ribadivo che bisogna essere concreti dando le risposte alle esigenze del cittadino soprattutto in materia di tutela della salute. Basandomi sul principio di sussidiarietà, nel rispetto reciproco dei ruoli ed ognuno per propria competenza, come Amministratore, dal 2012 al 2022, ho messo in campo diverse azioni a sostegno della collettività sempre in sinergia con coloro che sono deputati alla gestione dei servizi sanitari. Un’esperienza che mi ha permesso di conoscere tanti medici ed infermieri che ogni giorno lavorano in condizioni difficili, con turni ed orari proibitivi senza mai tirarsi indietro” – inzia così una nota a firma dell’ex-sindaco di Gaeta, Cosmo Mitrano, attualmente candidato di Forza Italia alla Camera nella circoscrizione Lazio 2, collegio plurinominale Frosinone – Latina.

“Oggi – si legge ancora – avendo la possibilità di rappresentare un territorio ancora più vasto, intendo mettere a disposizione quelle competenze acquisite sul campo, per garantire risposte certe alle istanze dei cittadini. Come Forza Italia c’è la volontà di creare quelle condizioni per una medicina territoriale, una sanità di prossimità, anche con l’incremento di medici e operatori sanitari, per rendere realmente accessibili le cure a tutti abbattendo i tempi delle liste di attesa. Con l’implementazione della sanità di prossimità e della medicina territoriale, andiamo così a rafforzare anche la medicina predittiva che, basandosi sulle informazioni ricavate dalla costituzione genetica di un individuo, è in grado di elaborare una stima del rischio di quest’ultimo di contrarre una certa patologia nell’arco della vita. Non possiamo nascondere che ci sono molte cose che non funzionano nel nostro sistema sanitario a partire dalle liste di attesa troppo lunghe per visite e interventi con una scarsa valorizzazione dei medici e del personale sanitario, sottoposto a grandi sacrifici come si è visto nella fasi più acute della pandemia.  Sappiamo che la nostra Costituzione attribuisce gran parte delle responsabilità in materia sanitaria non allo Stato ma alle singole Regioni. In materia sanitaria, il nostro impegno, in collaborazione con le Regioni, è quello di garantire pari livelli essenziali di assistenza perché tutti gli italiani hanno diritto di poter beneficiare di tempestive cure mediche nelle strutture sia pubbliche che private convenzionate.

E aggiunge: “Benché ai comuni non sia affidata l’organiz­zazione e la gestione dei servizi sanitari, la mia esperienza da sin­daco mi ha insegnato che è possibile adoperarsi per arricchire l’offerta sanitaria e migliorare la qualità dei servizi in favore della comunità come nel caso di Gaeta quando abbiamo adottato diverse iniziative come: la Convenzione con l’Ospedale Pediatrico “Bambino Gesù” di Roma, finalizzata a rafforzare gli interventi di prevenzione e di sostegno in favore di bambini e ragazzi che appartengono alla fascia della minore età (0-17 anni) a costo zero per le famiglie; il progetto “Salute nelle scuole” che ha già visto oltre 3000 bambini e ragazzi della mia città sottoposti a visita specialistica cardiologica gratuita e screening sull’alimentazione e gli stili di vita; un costante lavoro di collaborazione e sinergia con le realtà associative del territorio che si occupano di prevenzione, dia­gnosi e riabilitazione; l’apertura del centro di diagnostica specia­listica “Cy Twombly” presso il presidio ospedaliero “Mons. Di Liegro” nato da un sogno e dalla speranza che anche un territorio come Gaeta, considerato «periferia» di una Regione romanocentrica, potrà disporre di una TAC a 128 strati; una sala radiologica digitale; un apparecchio per effettuare la mammografia con tomosintesi di ultima generazione, che permette una estrema accuratezza diagnostica nello scoprire e localizzare le lesioni mammarie e di evidenziare quelle che possono sfuggire alla mammografia tradizionale; due ecografi multidisciplinari di fascia alta completamente digitali e dotati di programmi per lo studio del polmone e quindi per la diagnosi del Covid-19. Un sogno che, grazie alla generosità di tantissime persone, cittadini ed imprese è divenuto realtà”.

E conclude: “Esperienze concrete che hanno accresciuto in me la consapevolezza che la gestione del territorio e la programmazione degli aspetti sociali e sanitari debbano essere frutto di una collaborazione tra le istituzioni locali e quelle sanitarie. Un know-how che porterò con me ma che richiede la fiducia del cittadino per dare forza al nostro programma di governo. Insieme possiamo farcela, insieme possiamo vincere”.

 

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