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Elezioni Politiche / I quadri della Lega accanto ai candidati Giovanna Miele e Nicola Ottaviani [VIDEO]

Rendere meno periferie, rispetto a quanto lo sono, i territori del Basso che, iniziando da Terracina, arrivano al cassinate sino ai confini dell’Abruzzo passando naturalmente per Formia, Gaeta e Minturno. Per centrare questo possibile obiettivo si farà leva su una delle migliori classi dirigenti, in termini di affidabilità amministrativa, esperienza e bagaglio valoriale, dell’intera Regione Lazio. Questi due elementi comuni denominatori, strettamente legati tra loro, hanno caratterizzato l’importante e partecipato incontro fortemente voluto dal candidato del centro destra nel nuovo collegio uninominale della Camera Terracina-Formia-Cassino e dalla candidata dello stesso carroccio nel collegio plurinominale Lazio 2 della Camera Giovanna Miele con i quadri, politici ed amministrativi, della Lega del comprensorio meridionale della provincia.

Lo “special guest” non poteva che essere l’avvocato Ottaviani che, due volte sindaco di Frosinone dal 2012 in poi, è stato considerato una delle migliori guide amministrative italiane dell’ultima generazione e non a caso è il coordinatore provinciale di Frosinone del suo partito. Nicola Ottaviani è stato scelto personalmente dal leader nazionale della Lega Matteo Salvini a rappresentare l’intero centro destra in uno dei collegi uninominali più blindati d’Italia. Ma, nonostante la certezza della sua elezione, ha deciso di incontrare – recependo le dovute considerazioni sul da farsi ma anche gli immancabili sfoghi e mugugni – la base del suo partito per lanciare una promessa: le politiche del 25 settembre e le regionali a cavallo del 2022 e del 2023 devono contribuire ad effettuare una devolution al contrario.

Il Basso Lazio per rendere la stessa Regione Lazio ancor più competitiva deve uscire da un datato ed inquietante isolamento politico –istituzionale superando quelle criticità – l’aspetto infrastrutturale e viario e la crisi economico ed occupazionale – per diventare una vera e propria locomotiva. E a far incontrare Ottaviani e Miele gli amministratori e i dirigenti della Lega dei comuni da Terracina sino a quelli lungo la riva destra del Garigliano ci hanno pensato Franco Cardinale, consigliere comunale a Fondi e della sezione sud della Lega e, soprattutto, Antonio Di Rocco, capogruppo consiliare al comune di Formia, responsabile della segreteria politica dell’area Sud della Provincia di Latina e candidato in pectore della Lega alle regionali di fine anno o inizio 2023.

Il territorio c’è, ha risposto “con rinnovato slancio ed entusiasmo” e l’avvocato Ottaviani l’ha ribadito a chiare lettere nell’intervista video allegata. “Essere chiamati a rappresentare due territori così importanti, inseriti all’interno delle province di Frosinone e Latina, – ha dichiarato l’ex sindaco del capuologo ciociaro – costituisce sicuramente motivo di orgoglio e di grande responsabilità sociale. I parlamentari della nuova legislatura dovranno mettersi a disposizione delle comunità locali, tutelando il lavoro, le imprese, l’ambiente e mirando a recepire le tante innovazioni culturali, di metodo e di mentalità offerte  delle opportunità del Pnrr. Alcuni anni fa, quando mi venne proposta l’esperienza del parlamento europeo, non esitai a rinunciare, perché la carica di sindaco di un capoluogo avrebbe imposto lo scioglimento anticipato di un’amministrazione comunale, ma ora non avevo altre giustificazioni per sottrarmi ad un impegno pubblico, per servire lo Stato e la Nazione. Devo ringraziare tutto il centro destra, ad iniziare da Matteo Salvini, per la designazione unanime della mia persona per la Camera dei Deputati e cercherò di mettere a disposizione le esperienze pubbliche e professionali, per continuare a supportare gli interessi e le aspettative dei nostri territori”.

Per l’avvocato Ottaviani, molto pragmatico e incredibilmente attento conoscitore dei problemi di “un territorio che mi ha sempre affascinato per la sua bellezza, storia e qualità umana di coloro che lo vivono”, la campagna elettorale in vista del voto politico “è la migliore l’occasione per fare un focus sulle tante e gravose esigenze del territorio del Basso Lazio – ha aggiunto – Il governo, che sarà nostro, dovrà insediarsi prima possibile per dare risposte alle emergenze infrastrutturali viarie e alle carenze della programma sanitaria. La Regione è uscita dalla fase di commissariamento e ora non ci sono più scuse per continuare ad attendere. E’ indegno – ha aggiunto il due volte sindaco di Frosinone – parlare di viaggi della speranza verso Roma e Napoli. Il Dono Svizzero merita di un doveroso piano di investimenti. Non lo può fare un’amministrazione locale che deve essere sostenuto dal governo nazionale e, tra qualche mese, da quello regionale che, lo posso preannunciare, sarà di centro destra”.

Sulla stessa lunghezza si è politicamente sintonizzata Giovanna Miele, candidata della Lega al collegio plurinominale Lazio 2 della Camera ed dnica tra i candidati del nord pontino ad essere in posizione eleggibile:“La vera priorità della provincia di Latina è colmare il gap infrastrutturale di cui soffre. Una volta al Governo, come Lega faremo in modo che i progetti e le grandi opere siano realizzati, superando la politica dei no”. La consigliere comunale di Latina ha illustrato quello che sarà uno dei capisaldi dell’azione politica una volta eletta:“La realizzazione della Roma-Latina è certamente una priorità assoluta, perché il nostro territorio non può continuare a soffrire l’assenza di una arteria strategica che colleghi il capoluogo alla capitale”.

“Si tratta di un’infrastruttura moderna che dia la possibilità ai pendolari e a chi lavora nei trasporti di spostarsi con celerità e sicurezza. Allo stesso modo ritengo imprescindibile – ha aggiunto – lavorare alla realizzazione di una strada di collegamento tra Latina e Frosinone. Le due province del Lazio Sud sono collegate dal punto di vista strategico ed economico, in quanto condividono importanti realtà associative. Ma tra Latina e Frosinone manca un collegamento viario adeguato. La Lega si muoverà a tutti i livelli affinché si arrivi a realizzare progetti infrastrutturali che abbiano al centro la crescita dei territori della provincia pontina. Un gap di infrastrutture di cui la sinistra ha scelto di non occuparsi, demolendo quello che era il progetto dell’Autostrada Roma-Latina e del precedente Corridoio tirrenico meridionale. Il sud pontino, infatti, è fuori attualmente da ogni progetto infrastrutturale che lo colleghi al resto della provincia. Anche qui abbiamo il compito di intervenire per restituire dignità al territorio pontino partendo dal recupero del progetto della Pedemontana di Formia. Tra qualche settimana, quando la Lega sarà al Governo del Paese, avremo modo di avviare una rivoluzione per le infrastrutture e le grandi opere che garantiscano modernità e prosperità al Paese e soprattutto alla provincia di Latina”.

Il partito è pronto e l’ha dimostrato sia a Nicola che a Giovanna – hanno dichiarato Antonio Di Rocco e Franco Cardinale – Abbiamo accolto due bravissimi ed apprezzati amministratori che conoscono i rispettivi territori e ora quelli che si apprestano a rappresentare nella nuova Camera. La Lega considera le elezioni politiche un trampolino di lancio per diventare una credibile forza di governo del paese e poi per conquistare la Regione a fine anno. Sarà quello un probante banco di prova che, riuscendo a superare , garantiremo le dovute risposte – ha concluso il capogruppo Di Rocco – a Formia, al Golfo e al resto della provincia di Latina”.

INTERVISTE video Nicola Ottaviani, ex sindaco di Frosinone e Giovanna Miele, consigliera comunale Lega Latina.

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