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Formia / Vela Latina, successo per “Hormiae Luigi 1946” alla regata di Stintino

La Vela Latina (o sarda), grazie alla generosa disponibilità dell’armatore formiano Giovanni Di Russo dell’associazione “Hormiae Mare Nostrum”, ha conosciuto una significativa riscoperta, ma ora ai contenuti di natura culturale sull’importanza di questa antica arte della navigazione si sono aggiunti gli immancabili riscontri di natura sportiva e agonistica. La conferma è arrivata dalle acque cristalline di Stintino, davanti alla Pelosa in località Punta Negra, dove un vento leggero ha consentito agli equipaggi in lizza di esprimere al meglio le proprie potenzialità. E non c’erano solo quelli padroni di casa di Stintino o di Alghero (come quello a bordo del gozzo “Annina 1920” della locale Lega Navale) ma- novità assoluta di questa edizione – è stata la partecipazione di una costruita a Stintino nel 1946 dal maestro d’ascia Giacomino Bosco ma armata da Giovanni Di Russo del Circolo Nautico Caposele di Formia.

Ha voluto a bordo proprio di “Hormiae Luigi 1946” Massimiliano De Meo, Monica Tartaglione e Marco Addessi che, dopo il secondo posto conseguito nella regata d’esordio alle spalle di “Domenico II” timonata dall’esperto Luigi Scotti, è riuscita a primeggiare nella seconda ed decisiva prova vincendo, a sorpresa ma con pieno merito, una competizione (secondi e terzi nella classifica finale si sono piazzati “Domenico II e “Ishthar”), che ha permesso di rilanciare, sotto ogni profilo, lance e gozzi che vantano un’importanza secolare notevole nella crescita e nello sviluppo delle tecniche di navigazione. La vittoria finale di “Hormiae Luigi 1946 nella famosa e prestigiosa regata di Stintino ha lasciato sbalorditi gli organizzatori sardi, al punto che durante la premiazione, il presidente del Circolo nautico Torres ha detto testualmente…”Questa è bella, primo classificato, viene da lontano, Hormiae Luigi 1946, armatore Giovanni Di Russo da Formia”.

L’interessato ha sottolineato la valenza culturale di questa vittoria nella regata di Stintino: “Da quando l’Associazione “Hormiae Mare Nostrum” ha dato vita al recupero di una antica arte del navigare oramai scomparsa da oltre un secolo nel nostro Golfo, si sono fatti passo da gigante – ha dichiarato l’armatore Giovanni Di Russo – Siamo voluti venire in Sardegna dove ancora la tradizione della Vela Latina è rimasta viva, ad apprendere, a capire e ad imparare l’arte del navigare dei nostri padri. Dopo che lo scorso febbraio acquistammo un’imbarcazione proprio in Sardegna e, precisamente a Bosa, è iniziata questa avventura, ovvero quella di riportare la Vela Latina non solo nel nostro Golfo, ma in tutto il litorale laziale. Bisogna fare in modo che questa antica arte del navigare possa essere trasmessa ai nostri giovani in modo da continuare a mantenere vivo questa tradizione millenaria”. E ancora la ricetta, molto profonda ma poco ascoltata, di Di Russo:”Riteniamo che la promozione di Formia e dell’intero sud pontino non deve essere fatta solo sul proprio territorio, ma soprattutto fuori i confini, in altre Regioni, in altri mari”.

Gli appuntamenti che l’imbarcazione “Hormiae Luigi 1946” deve ancora affrontare saranno le regate di fine agosto ed il campionato zonale sardo, sempre ad Alghero. A fine settembre sarà poi la volta del campionato italiano nel lago di Bolsena, dove si ufficializzerà la richiesta per l’Italia all’Unesco della Vela Latina quale bene immateriale dell’Umanità, traguardo già peraltro raggiunto dalla Francia e dalla Spagna. Un’importante decisione dovrà essere assunta subito dopo, se regatare nelle acque di Gallipoli in occasione della famosa regata del “Gozzo international festival” o se andare in Tunisia a rappresentare l’Italia nella regata “Notre Voile Latine” dove saranno presenti equipaggi spagnoli, francesi, portoghesi e maltesi.

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