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Latina / Elezioni bis: Antimo Di Biasio ha deciso di approdare sulla riva opposta

LATINA – A poco meno di un mese dal ritorno alle urne in 22 dei 116 seggi del comune di Latina per il rinnovo del primo turno delle amministrative del 3 e 4 ottobre scorsi, il sindaco decaduto Damiano Coletta perde subito un importante candidato alla carica di consigliere comunale. Antimo Di Biasio ha deciso di approdare sulla riva opposta e, lasciando la lista civica “Latina trentadue”, ha sposato ora la candidatura a sindaco avversaria, quella dell’ex primo cittadino Vincenzo Zaccheo.

La posizione elettorale di Di Biasio è stata già al centro di altri pronunciamenti della magistratura amministrativa per quanto sarebbe avvenuto negativamente ai suoi danni al termine del primo turno delle elezioni amministrative di dieci mesi fa, fortemente censurato da due sentenze del Tar e del Consiglio di Stato per presunte irregolarità procedurali. L’esponente di “Latina trentadue” sfiorò per soli quattro voti la sua elezione al consiglio comunale. Considerò un risultato a portata a termine quando la candidata consigliera Simona Caprari dovette dimettersi per entrare a far parte della Giunta Coletta.

Di Biasio apprese invece che il primo dei non eletti non era lui con 246 voti ma Nazareno Ranaldi con 242 preferenze personali. Ma al danno si aggiunse la beffa che ha contribuito ad allontanarsi gradualmente dal rieletto sindaco di Latina Coletta. A Di Biasio l’ufficio centrale elettorale riconobbe solo 237 voti, nove in mano e dunque, non sufficienti, dunque, per “spodestare” il rivale in casa Ranaldi. Il candidato consigliere Di Biasio si rivolse al Tar e alla Prefettura ma il riconteggio delle schede non sortì gli effetti sperati. Anzi fu una seconda beffa: gli vennero assegnate 238 preferenze personali, una più della verifica dell’ufficio elettorale centrale.

La situazione pirandelliana, di quasi frustazione, che ha consigliato Di Biasio a cambiare aria….ad un mese dal ritorno parziale al voto così come deciso dal Consiglio di Stato: “Non sono in consiglio comunale per quattro voti e avrei potuto cogliere l’occasione al balzo e rimettermi in gioco – ha dichiarato -. Ma faccio un passo indietro perché non ho apprezzato il modus operandi avuto nei miei confronti quando sono dovuto ricorrere al Tar per far valere le mie ragioni. Così come non ho apprezzato- accusa – l’atteggiamento dell’ex Sindaco Damiano Coletta e della sua squadra nei confronti della sentenza del Consiglio di Stato che parla di gravi illegittimità durante il voto. Non è solo un problema di prospettive, le risultanze dei verbali sono evidenti ed oggettive. Non voglio farmi rappresentare da chi nega l’evidenza dei fatti sminuendo la sentenza che lascia un’ombra su come si sono svolte le elezioni comunali. Le sentenze dei tribunali vanno sempre rispettate e non solo quelle che ci tornano comode”.

Di Biasio ha deciso ora di sostenere Vincenzo Zaccheo e questo endorsement l’ha ufficializzato con diverse dosi di veleno: “Ho visto in questo ultimo anno la città lentamente morire, sono stati persi vari fondi che sarebbero stati utili per il rilancio della nostra città. Sono deluso e non mi riconosco più nel progetto di Latina come Bene Comune solo per alcuni, diverso era il progetto originale delle porte aperte in comune. Darò indicazione di voto ai miei elettori, invitandoli a sostenere i candidati della lista di Fratelli d’Italia e come Sindaco Vincenzo Zaccheo. Il suo amore per Latina, la sua competenza per la macchina amministrativa e la sua determinazione, possono far rialzare la testa alla città, ora considerata sotto diversi profili tra le peggiori in Italia in fin troppe classifiche nazionali”.

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