Politica

Ventotene / Il sindaco Caputo: “Nessuna illegittimità con la delega ad Assenso”

VENTOTENE – “Un inizio consiliatura quello della minoranza che potremmo definire pittoresco. È importante fare chiarezza su aspetti che loro definiscono poco trasparenti ma che in realtà sono pienamente legittimi. La tanto criticata delega a Geppino Assenso, affinché rappresentasse il Comune di Ventotene presso l’assemblea Acqualatina, non ha nulla di illegittimo perché una delega non è un incarico o soprattutto una carica”. Lo dichiara il neo sindaco di Ventotene, Carmine Caputo.

“Questo continuo di fare riferimento alla legge Severino – prosegue il primo cittadino – è uno scivolone da dilettanti: la citata legge diventa eseguibile dal momento in cui ci sono delle condanne a carico di rappresentanti di consiglio comunale o di altri enti o istituzioni. Geppino Assenso ha nessuna carica istituzionale.

L’altro aspetto sbandierato ‘urbi et orbi’ da Gerardo Santomauro riguarderebbe il consigliere comunale di maggioranza Vincenzo Assenso, reo a dire dell’ex sindaco oggi esponente della minoranza, di avere un contenzioso con il Comune di Ventotene. Proprio per fugare ogni dubbio e testimoniare la correttezza del consigliere Assenso, rendo noto che lo stesso provvederà a bloccare l’iter di messa in mora, avviato perché il Comune non ha liquidato la dovuta parcella al professionista che ha svolto dei lavori”.

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