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Gaeta / “Mount Whitney”, la Marina degli Stati Uniti propone di dismettere la nave ammiraglia

GAETA –  La Marina degli Stati Uniti ha proposto nel suo bilancio 2023 di dismettere la nave ammiraglia della Sesta Flotta “Mount Whitney” da anni di stanza presso la stessa base americana di Gaeta. Lo ha anticipato niente meno che il portale ufficiale della Marina statunitense (https://seapowermagazine.org/navy-proposes-decommissioning-6th-fleets-command-ship-in-2026/) che ha specificato come questa decisione possa diventare operativa tra quattro anni, durante l’anno fiscale 2026.

La “Mount Whitney” attualmente opera nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden e, se venisse accolta la richiesta della Marina americana, dunque potrebbe dunque lasciare Gaeta, dove ha sostituito la nave ammiraglio “Uss La Salle” , per andare in pensione dopo 55 anni di attività (fu varata il 16 gennaio 1971), dopo essere stata la nave ammiraglia della seconda flotta statunitense. Se così fosse, si otterrebbe un risparmio di quasi 180 milioni di dollari nell’ambito del futuro piano di difesa americana.

A Gaeta sono in pochi a credere che la base militare statunitense possa lasciare definitivamente la città: la “Mount Whitney” comincia ad avvertire il peso dei suoi anni, un aspetto che è molto più riscontrabile da parte di navi militari e dunque è assai probabile che la questa città galleggiante, capace di sviluppare rapidamente legami di amicizia con Gaeta affermandosi come simbolo di pace, forza e sicurezza nell’area del Mediterraneo, nei mari del nord e del sud Europa e, da qualche anno, anche nell’Oceano Indiano, possa essere rottamata per trovare un sostituto più moderno e anche più economico sul piano gestionale.

La “Mount Whitney” aveva festeggiato il suo primo mezzo secolo di vita il 14 gennaio 2021 nel cuore della lockdown e la ricorrenza fu l’occasione – come detto – per sottolineare alla presenza del comandante della VI Flotta Usa, l’ammiraglio Eugene Black, l’indissolubile legame tra la città e la base militare della Nato, tanto osteggiata durante la fase conclusiva della “guerra fredda” tra il blocco atlantico e quello dell’ex Unione Sovietica ma in grado di ricambiare all’incrollabile ospitalità di Gaeta un significativo incremento di natura economica.

La nave, varata il 16 gennaio 1971 in un cantiere di Newport in Virginia, prese il nome dal Monte Whitney, un picco della catena montuosa della Sierra Nevada in California che è la vetta più alta degli Stati Uniti. Aveva subito nel 2020 interventi di ristrutturazione in Croazia e a Genova perché potesse continuare a rimanere in servizio per i prossimi 20 anni e svolgere le mansioni per le quali è stata costruita, quella di nave comando, controllo, comunicazioni, computer e intelligence, ma, dopo due anni, la Marina Militare ha cambiato idea.

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