Politica

Latina / Presentato il terzo ricorso: nel mirino le commissioni consiliari

LATINA – L’avevano detto e l’hanno fatto, con “soli” circa tre mesi di ritardo dall’annuncio.  Di cosa stiamo parlando? Dell’indomabile capoluogo pontino e del governo di Damiano Coletta contro cui è arrivato il terzo ricorso dalla chiusura della tornata elettorale. Stavolta, nel mirino ci sono finite le commissioni consiliari.

Nello specifico, a firmare il ricorso sono stati i due consiglieri d’opposizione Gianluca Di Cocco (FdI) e Renzo Scalco (Latina nel cuore), che hanno deciso di ricorrere contro la composizione delle commissioni consiliari (loro non ne fanno parte, altrimenti il ricorso non avrebbe potuto essere depositato) o, per meglio dire, a essere contestato è il metodo di calcolo che è stato applicato per l’attribuzione dei 110 seggi disponibili.

Ricordiamo, infatti, che la situazione dell’indomabile capoluogo pontino all’indomani del voto è stata tesissima: prima la situazione dell’anatra zoppa, con un sindaco di civico di centrosinistra e una maggioranza di centrodestra, poi l’appoggio di Forza Italia a Coletta… e, come se non bastasse, poi arrivò lo scontro sul metodo di calcolo, in una guerra che si preannunciava fino all’ultimo numero. La maggioranza programmatica, infatti, propose di calcolare i resti decimali in base alle coalizioni – ottenendo, di fatto, una situazione di parità in tema di seggi, 55 a 55 – mentre l’opposizione chiedeva un calcolo in base ai gruppi consiliari – arrivando, così, a un risicato ma sperato vantaggio, di 56 seggi contro i 54 della maggioranza firmata Coletta -.

La guerra si consumò a suon di pareri di avvocatura e segreteria generale, con il preciso intento di sciogliere il nodo dell’interpretazione quello che è il regolamento che governa le commissioni consiliari. Commissioni che, alla fine, furono formate dopo mesi dall’elezione di Coletta, con una vittoria della maggioranza programmatica per un solo voto di distacco (17 contro i 16 voti dell’opposizione).

Poi le minacce di ricorso che sembravano cadute nel vuoto… e invece, dopo mesi, ecco che il terzo ricorso, probabilmente quello più ostico, ha preso vita (Il primo, presentato da Latina nel cuore riguardava il risultato del candidato sindaco Zaccheo, mentre il secondo ricorso lo presentò il candidato consigliere Di Biasio per contestare il proprio risultato elettorale).

Il cuore della contestazione di Di Cocco e Scalco è la presunta violazione del regolamento delle commissioni (nello specifico sono 3 i punti contestati. Gli altri due riguardano l’eccesso di potere per contraddittorietà infraprocedimentale e sviamento di potere e l’eccesso di potere per difetto di istruttoria, per travisamento e contraddittorietà), ma il vero punto è che l’amministrazione capitanata da Coletta non è riuscita a lasciarsi alle spalle i veleni della campagna elettorale e che la tensione è sempre più alle stelle…

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