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Sperlonga / Approvazione piano aziendale Asl Latina: conferenza dei Sindaci rinviata

LATINA – Recuperare il tempo perduto. E’ il monito lanciato dal sindaco di Sperlonga Armando Cusani dopo il rinvio della conferenza dei sindaci della provincia pontina chiamata ad approvare il piano aziendale dell’Asl. Il primo cittadino di Sperlonga aveva presentato un maxi emendamento finalizzato a preserverare il polo ospedaliero di Terracina e Fondi a favore del quale servono – aveva scritto – almeno ulteriori 40 posti letto per rispecchiare le finalità del decreto dell’ex commissario ad acta della Regione Lazio ,lo stesso presidente Nicola Zingaretti che auspicava il 25 giugno 2020 il perseguimento dell’obiettivo della “rimodulazione dei posti letto, in particolare con riferimento al riequilibrio della distribuzione territoriale”.

Nell’assemblea dei sindaci dell’altro giorno Cusani per l’ospedale di Fondi ha chiesto di specializzare 8 dei 30 posti letti ordinari destinati alla medicina generale per la gastroenterologia, la pneumologia e la cardiologia. I reparti di pediatria e di chirurgia al momento non prevedono posti letto ordinari ed il sindaco di Sperlonga ha suggerito di istituirne rispettivamente quattro e venti così come ha proposto di raddoppiare i 12 posti letto assegnati all’ostetricia e alla ginecologia e di prevedere per l’area di Chirurgia una sala operatoria ed una terapia intensiva con 4 posti letto ed un’area destinata all’odontoiatria. Il piano aziendale della dottoressa Cavalli è integrabile infine anche per quanto riguarda la parte organizzativa attraverso la riconferma di una Uosd di ortopedia di Terracina e l’istituzione della Uosd diagnostica per immagini a favore degli ospedali di Terracina e Fondi. E’ commento di Cusani nei confronti del direttore generale dell’Asl di Latina Cavalli è “stato elusivo rispetto ai temi illustrati nella proposta”.

La conferenza si aggiornerà tra un paio di settimane, comunque entro la fine dell’anno, quando i Sindaci dovranno esprimere il loro parere definitivo sull’Atto aziendale. “La speranza è che quelli che ci separano da quella data siano giorni di riflessione per l’azienda e per il Direttore Generale, affinché questo territorio – ha aggiunto Cusani garantisca in egual misura la tutela della salute delle persone in tutta la provincia, nel presidio centro come negli altri distretti, e sia scongiurata l’evidente e sostanziale chiusura dell’ospedale di Fondi”. Ma la politica locale starebbe facendo il possibile per contrastare questa ipotesi – l’opzione della creazione di un futuribile ospedale di comunità sarebbe essa stessa una ‘diminutio’ per le comunità locali – al cospetto della contestuale e legittima crescita di proposte di accreditamento avanzate da imprenditori della sanità privata? O quest’ultima proposta ben si coniugherebbe con la necessità della stessa Regione, dopo la cartolarizzazione, di mettere in vendita lo stesso “San Giovanni di Dio”?

Nel suo intervento nell’assemblea dei sindaci Cusani ha, seppur indirettamente, formalizzato una chiamata alle armi per i colleghi dei comuni del comprensorio e soprattutto per il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto. E l’ha motivato con i numeri alla mano, gli stessi che, contemplando il rapporto abitanti/posti letto, si differenziano all’interno di tre aree della provincia di Latina . Se nel nord (che conta oltre 359mila abitanti) sono previsti 2,87 posti letto per ogni mille abitanti, nel sud pontino in cui risiedono 107mila abitanti il dato è di 2,64 posti letto per ogni mille cittadini. In particolare per il presidio sud, che ha come ospedale capofila il “Dono Svizzero” di Formia e sede del futuribile Policlinico del Golfo, sono previsti 182 posti letto ordinari pubblici per disciplina e 101 posti letto privati convenzionati per un totale di 283 posti.

Per Cusani il dato peggiore per quanto concerne il rapporto abitanti/posti letto arriva proprio dall’area centro, quella di Fondi e Terracina, che ha una popolazione di quasi 110mila abitazione (più del doppio nel periodo estivo). Nel piano aziendale della direttrice generale dell’Asl Cavalli qui sono previsti soltanto 1,314 posti letto per ogni mille abitanti, troppo pochi e mal distribuiti. Cusani nel suo emendamento che ha provocato, di fatto, il rinvio dell’approvazione del piano aziendale ha riscontrato la differenza tra 1,795 posti letto per ogni 1000 abitanti nell’area afferente l’ospedale “Alfredo Fiorini” di Terracina rispetto allo 0,816/1000 per quella che fa capo al “San Giovanni di Dio” di Fondi.

“La previsione dei posti letto per il presidio centro, dotato dei soli due ospedali pubblici, è ampiamente sottostimata anche con riferimento a quelle delle aree nord e sud della provincia, che vedono la presenza di due strutture pubbliche e di ben quattro case di cura private convenzionate – ha dichiarato il Sindaco di Sperlonga –. Purtroppo le recenti promesse e dichiarazioni di direttori generali, amministratori regionali e politici sono state ampiamente disattese semplicemente perché non sono mai pervenuti i nuovi posti letto e il personale aggiuntivo per l’ospedale di Fondi”.

Per ultimo, va rimarcato il ritardo nella installazione e messa in funzione della Tac destinata a Fondi con la delibera della Giunta regionale numero 911 del 27 novembre 2020.

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