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Latina, Viterbese, Monterosi: la dura stagione delle laziali in C

CALCIO – Stessi obiettivi, medesimi risultati. Le squadre laziali in Serie C non riescono ad affermarsi e continuano ad avere grosse difficoltà nel risalire la classifica. Il Latina e il Monterosi, nel gruppo C della terza divisione, sono nelle parti basse del tabellone e galleggiano a fatica nei pressi della zona playout. La Viterbese, nel gruppo B, è lontana dalla zona salvezza e ferma in ultima posizione. Analizzando la classifica e i recenti risultati di quest’ultima, anche gli esperti che elaborano pronostici e studiano statistiche e guardano i dati delle scommesse sui diversi sport, fanno fatica a dare buone possibilità di salvezza alla squadra di Viterbo. Dopo le prime settimane di questa nuova stagione, società e tifosi cominciano a guardarsi intorno per individuare i principali responsabili dell’andamento negativo delle proprie squadre. Buona parte dei supporters della Viterbese, ad esempio, continua a non digerire la decisione presa da parte della presidenza di sollevare Giuseppe Raffaele dalla guida tecnica della Prima Squadra. Adesso, però, analizziamo maggiormente nel dettaglio la stagione in corso delle compagini laziali.

Il Latina, raggiunta la terza divisione italiana dopo il fallimento e gli anni passati in Serie D, dimostra di non essere ancora pronto per occupare le posizioni più alte della classifica. La squadra allenata da Daniele Di Donato presenta delle buone trame di gioco e un’identità piuttosto definita, a non convincere i tifosi è la caratura di alcuni giocatori in rosa i quali, secondo il parere dei più, non sarebbero pronti ad affrontare la Serie C da protagonisti. L’andamento altalenante dei nerazzurri preoccupa i sostenitori del Latina, ma allo stesso tempo lascia in loro un barlume di speranza. La squadra non riesce a dare continuità ad una vittoria, ma non perde totalmente la bussola dopo un risultato negativo. Le prestazioni, anche se non accompagnate dai risultati, permettono a Di Donato di continuare a godere della fiducia dei propri supporters. La società riflette, le prossime partite saranno decisive per il futuro dell’allenatore abruzzese.

Da anni stabilmente in Serie C, la Viterbese sta vivendo la stagione più difficile da quando è tornata nel calcio professionistico. I punti raccolti da inizio campionato sono decisamente pochi, i gialloblù sono stabilmente all’ultimo posto in classifica già da qualche settimana. Il valzer degli allenatori e la linea dura del presidente Marco Arturo Romano continuano in quel di Viterbo. Alessandro Dal Canto, arrivato quest’estate sulla panchina gialloblù, paga con l’esonero i risultati deludenti delle prime 7 giornate. Ancora più breve è l’esperienza di Giuseppe Raffaele che, nonostante sia riuscito a far conquistare alla squadra la prima vittoria in campionato, viene sollevato dall’incarico di allenatore dopo appena 6 partite. Francesco Punzi, tecnico delle giovanili della Viterbese, viene promosso in Prima Squadra. I tifosi puntano il dito contro la società, ritenuta la principale responsabile dei problemi della squadra.

Il Monterosi, dopo aver raggiunto la prima storica promozione tra i professionisti, vuole coronare il sogno di restare nell’attuale divisione. Le difficoltà del salto di categoria si fanno sentire, ma la situazione di classifica non è eccessivamente disastrosa. La prima e storica vittoria tra i professionisti ai danni dell’Avellino non basta a David D’Antoni per restare sulla panchina biancorossa. Il presidente Ione Giacchetti decide di esonerare il tecnico laziale dopo 13 giornate, comunicando l’arrivo di Leonardo Menichini in qualità di nuovo responsabile tecnico della Prima Squadra. Così come i tifosi della Viterbese, anche i supporters del Monterosi non mandano giù l’esonero di D’Antoni che, grazie al lavoro svolto negli ultimi anni, ha portato i biancorossi laddove, fino a quel momento, non erano mai riusciti ad arrivare. Figlie di questa decisione sono certamente le 4 sconfitte consecutive maturate tra la decima e la tredicesima giornata.

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