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Minturno / Gerardo Stefanelli lancia la sua sfida per l’elezione a Presidente della Provincia

MINTURNO – L’interessato l’aveva detto in tempi non sospetti: non morirò facendo il sindaco di Minturno. Ho ancora 46 anni. Aver stravinto le elezioni amministrative del 3 e 4 ottobre con oltre il 60% dei voti l’ha motivato ancor di più a rilanciare la sua sfida a diventare presidente di un ente di cui è in effetti il suo datore di lavoro svolgendo l’incarico di assessore all’ambiente.  Gerardo Stefanelli si è confidato sottovoce con i suoi più stretti collaboratori. Potrà attendere ancora qualche giorno ma se non dovessero arrivare proposte chiare potrebbe dar vita ad una terza coalizione per diventare il nuovo presidente dell’amministrazione provinciale di Latina.

Insomma il riconfermato sindaco di Minturno, il solo che Italia Viva vanta sul territorio pontino, è pronto a far saltare il tavolo approfittando della fase di distrazione in cui sono coinvolti i vertici provinciali del centro destra relativamente alla gestione dell’empasse in cui è venuto a trovarsi il comune di Latina dopo l’altalenante esito delle elezioni amministrative dello scorso ottobre. La partita per la definizione dei nuovi vertici istituzionali dell’ente di via Costa non è mai ufficialmente iniziata e Stefanelli, galvanizzato per la riconquista a mani basse del palazzo di piazza Portanova, sta pensando di giocarla in prima persona.

Il sindaco di Minturno intende farlo approfittando del momento di sbandamento che si trovano a vivere, dopo il voto amministrativo, tre forze politiche: Fratelli d’Italia, la Lega ed il suo ex partito, il Pd.

Il tempo per approntare strategie di sorta – a suo dire – non ce n’è. O almeno. Il rinnovo del consiglio provinciale è imminente. Tra meno di quaranta giorni. Se l’indicazione venisse confermato l’elezione di secondo livello della nuova assemblea dovrebbe avvenire sabato 18 dicembre 2021. In effetti questo voto, aperto ai consiglieri comunali in carica nei 33 comuni della provincia, si sarebbe dovuto tenere la scorsa primavera, ad aprile esattamente, quando finì il mandato di due anni previsto dalla legge 56/2014 che frettolosamente soppresse le mitologiche amministrazione provinciali. Il governo nazionale fissò una proroga per attendere l’esito delle amministrative che sul territorio pontino ha rinnovato un terzo dei suoi comuni, più precisamente 12 su 33.

Stefanelli ha fretta anche per un’altra ragione. A suo dire l’elezione del nuovo presidente della Provincia non dovrebbe svolgersi la prossima primavera quando ci sarebbe stata la scadenza naturale del mandato quadriennale del principale inquilino dell’ente di via Costa. L’ingegnere Carlo Medici è stato costretto a lasciare l’incarico il 5 ottobre scorso quando, perdendo le elezioni nel comune di Pontinia di cui è stato sindaco negli ultimi cinque anni, è rimasto orfano dello status – quello di sindaco – necessario per guidare una Provincia

Uscito di scena Medici, il Prefetto di Latina Maurizio Falco ha attribuito l’incarico di presidente facente funzione della Provincia al suo ex vice, Domenico Vulcano, consigliere comunale in carica ad Aprilia per conto di Forza Italia e considerato uno dei “fedelissimi” del Senatore e cooordinatore regionale Claudio Fazzone. Vulcano pensa di traghettare la Provincia sino al 29 aprile 2022, giorno sarebbe scaduto il mandato presidenziale dell’ex sindaco di Pontinia Medici.

Forte di questa posizione, che gli sarebbe stata garantita da un parere legale, Vulcano ha deciso di confermare lo staff della presidenza della Provincia. Vi fanno parte il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia ed ex dipendente (ora in aspettativa) dello stesso ente Enrico Tiero – fu lui a partorire l’accordo a tre Forza Italia-Fdi e Pd che tre anni fa permise l’elezione di Medici – Vittorio Ciriello e la portavoce Elena Ganelli.

Stefanelli ha deciso di rompere gli indugi sostenendo come Vulcano non possa rimanere al suo posto oltre il prossimo 18

Domenico Vulcano presidente facente funzione Provincia di Latina

dicembre. Il sindaco di Minturno avrebbe rivelato di essere pronto a chiedere un parere all’Upi (l’Unione della province italiane) e allo stesso Viminale sostenendo come l’elezione di un presidente di un ente di secondo livello, decaduto quello in carica perché non rieletto sindaco di un comune territorialmente d’appartenza, debba avvenire “alla prima occasione utile”. Che a suo dire avverrà sabato 18 dicembre 2021, giorno del rinnovo del consiglio provinciale.

Per l’unico sindaco renziano della provincia di Latina rinnovando nella stessa giornata il consiglio provinciale- che dura due anni – ed eleggendo il nuovo presidente si attuerebbe un’azione di allineamento che non è astronomica ma politica. Di questo disordine Stefanelli vuole beneficiarne sul piano personale. Ma deve agire d’anticipo rispetto a Forza Italia, Fdi e Lega impegnati a valutare se far partire, attraverso un appoggio esterno, la riconfermata amministrazione di Damiano Coletta al comune di Latina priva di una maggioranza politica nell’appena rieletto consiglio comunale.

Per farlo ha iniziato a promuovere una serie di contatti a macchia di leopardo sul territorio provinciale finalizzati a verificare la possibilità di dar vita ad una terza lista in contrapposizione a quelle tradizionali del centro destra e del fronte progressista. E risposte positive le avrebbe avute un po’ ovunque: da Aprilia a Sabaudia, da Sermoneta sino alla nuova opposizione (fronte leghista) al comune di Formia.

Stefanelli potrebbe fermarsi se dovesse una qualche garanzia dovesse riceverla soltanto dal Senatore Claudio Fazzone .Un gesto di buona volontà è partito dal rinnovato consiglio comunale di Minturno dove, su indicazione dello stesso neo sindaco Stefanelli, il forzista Massimo Signore è stato eletto all’unanimità il nuovo presidente dell’assemblea.

Comunque vada,dopo i successi elettorali di Formia e Castelforte e aver contribuito alla rielezione di Giovanni Agresti a sindaco di Itri il Senatore Fazzone sarà determinante per decretare il successore di Medici in Provincia. Ma il primo step – ammesso che l’elezione del nuovo presidente si svolga il prossimo aprile – sarà la necessaria rielezione a consigliere di Domenico Vulcano . La conseguenza è una soltanto qualora non tornasse a far parte dell’assemblea dei 12: decadrebbe immeditamente dall’incarico di presidente facente funzioni e sarebbe un bel guaio per il ruolo che intende svolgere Forza Italia.

Gli azzurri con i tre consiglieri comunali di Latina non garantirebbero da soli la sopravvivenza politica della maggioranza civica-Pd del sindaco Coletta ma, attraverso il varo di una Giunta esclusivamente tecnica, permetterebbero almeno l’inizio della consiliatura nel comune capuologo. Per questo  il Partito Democratico, dopo il tentativo riuscito nel 2018, scenderebbe a miti consigli e per garantire lo “start” al secondo mandato del sindaco Coletta consegnerebbe la presidenza della Provincia a…Forza Italia

Il Senatore Fazzone un nome ce l’ha in mente. Si tratta di un bravo ed esperto amministratore che, come Stefanelli, ha vinto elezioni nel suo comune lo scorso anno a mani basse. Federico Carnevale è sindaco a Monte San Biagio e vanta significative interlocuzioni istituzionali per essere stato presidente dell’ente parco regionale dei Monti Ausoni. Stefanelli questo lo sa così come è a conoscenza di non poter pretendere nulla, in termini di sostegno elettorale, al suo vecchio partito, il Pd. Ai Dem, dopo aver perso la “Stalingrado” Sezze e anche Castelforte, sono rimaste due minuscole enclave sul territorio provinciale: Maenza e Cori. Poca cosa per esercitare lo stesso potere contrattuale di Forza Italia.

Ma pronto a rompere le uova nel paniere è il rieletto sindaco di Minturno. Stefanelli è sempre disponibile a ricevere una telefonata dal Senatore Claudio Fazzone. In caso contrario, darà le sue carte dopo averle ulteriormente mischiate con una chiara destinazione: il palazzo di via Costa a Latina per evitare di “morire sindaco di Minturno”.

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