Cronaca

Latina / Intestazione fittizia di attività commerciali, tre uomini finiscono in manette

LATINA – Sono finiti in carcere due 51enni e 40enne del capoluogo, a seguito di un’attività investigativa che ha avuto inizio circa due anni fa, dopo che due degli arrestati erano stati denunciati alla Polizia da un uomo minacciato a più riprese affinché restituisse alcuni assegni, o la somma equivalente, consegnatagli in precedenza da uno dei due. I successivi approfondimenti investigativi, anche di natura patrimoniale, hanno documentato come il principale indagato, già coinvolto, e successivamente condannato, nell’operazione di polizia ‘Don’t touch’, abbia nel tempo attribuito a propri complici la titolarità di società o quote sociali, allo scopo di eludere la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale a cui è sottoposto dal 2019 che prevede, tra l’altro, il divieto di ottenere licenze o autorizzazioni di polizia e di commercio.

E’ emerso infatti che varie attività commerciali nel campo della ristorazione e pub, aperte tra Latina, Terracina e San Felice Circeo, sono gestite di fatto da quest’ultimo avvalendosi però di intestatari fittizi, ossia gli altri due arrestati di oggi, i quali agiscono nelle vesti di amministratori e soci. Ulteriori accertamenti investigativi hanno poi evidenziato progetti imprenditoriali di espansione del gruppo, soprattutto nella città di Roma. Le risultanze dell’attività d’indagine di Procura e Squadra Mobile sono state condivise dal gip del Tribunale di Latina, Giuseppe Cario, che ha disposto le ordinanze di custodia cautelare. Inoltre, la polizia eseguirà anche il sequestro preventivo di cinque società e dei relativi conti correnti, di fatto riconducibili al principale indagato.

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