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Formia / Lavori pubblici e Urbanistica: i due settori comunali a giorni saranno senza guida

FORMIA – Il comune di Formia è sempre più simile ad un impoverito e spaurito esercito senza la guida dei necessari colonnelli. Quanto circolava da giorni non è più un’indiscrezione ma una notizia: dal 1 settembre l’architetto Annunziata Lanzillotta lascerà definitivamente il timone delle ripartizioni Urbanistica e Lavori per assumere meritoriamente il suo primo incarico a tempo indeterminato.

L’ha chiamata in questi giorni ferragostani il comune di Genzano, in provincia di Roma, per andare ad assumere la dirigenza del locale settore tecnico. L’architetto Lanzillotta aveva preso parte in passato ad un concorso pubblico, entrò in graduatoria ma non occupò i posti che le avrebbero consentito immediatamente l’assunzione a tempo indeterminato. Ora la situazione è cambiata, quella graduatoria è stata utilizzata sino ad arrivare al nome della 54enne architetto di Avellino che, dopo un lungo peregrinare (Province di Avellino e Viterbo, comune di Latina, Formia e Terracina), ha trovato la sua agognata terra promessa. A Genzano per l’appunto.

Questa  improvvisa partenza della Lanzillotta ha mandato in tilt  ora niente meno che due Comuni. Da poco meno di due mesi, dal 3 luglio scorso, al termine di una selezione operata dal sindaco Roberta Tintari, l’architetto Lanzillotta era stata incaricata per guidare per tre anni i  settori “Lavori Pubblici, la gestione e la manutenzione cimiteriale ed il demanio marittimo” e, ad interim,  del IV Dipartimento (Ambiente, sviluppo sostenibile, verde pubblico , urbanistico ed edilizia) del comune di Terracina.

La gestione commissariale del comune di Formia aveva capito che nel clou della stagione estiva la dottoressa Lanzillotta  – scelta nell’autunno dall’allora neo sindaco Paola Villa con un incarico fiduciario che sarebbe scaduto il prossimo dicembre – non poteva andare via e lasciare senza timoniere, in balia delle onde, la navicella della ripartizione tecnica dell’ente.

E così che il sub commissario Prefettizio Ada Nasti con due decreti ad hoc aveva deciso che i settori Lavori Pubblici e Urbanistica del comune di Formia fossero gestiti sino al 15 settembre 2021 dalla loro ultima dirigente, appunto l’architetto Annunziata Lanzillotta, ma  con un impegno orario di servizio, ridotto della metà, pari al 50%. Il  rimanente  50% la professionista irpina di Prata di Principato Ultra l’avrebbe trascorso – come detto – al comune di Terracina.

E’ stata la stessa gestione commissariale dell’amministrazione formiana a sconfessare se stessa per una serie di ragioni suggerite dai vertici della sua segreteria generale.  Innanzitutto se è vero che aveva bisogno di scongiurare ogni rischio di “discontinuità o rallentamento dell’azione amministrativa” dei due settori del comune di Formia perché non ha esperito alcun tentativo per bloccare il 3 luglio  scorso la ‘fuga’ della dottoressa Lanzillotta?

L’architetto Annunziata Lanzillotta  aveva deciso, invece, unilateralmente e  legittimamente ,di andare via accettando in via preventiva dal sindaco Roberta Tintari l’incarico, sempre della durata di tre anni,  di guidare le analoghe ripartizioni tecniche del Comune di Terracina sempre grazie ad un rapporto fiduciario scaturito da una selezione pubblica

Il comune di Formia per far fronte a questo vuoto aveva deciso di non ricorrere all’esterno optando per una importante e meritoria decisione interna.  Nel giorno in cui , il 5 luglio scorso , la Lanzillotta prendeva servizio a Terracina il commissario Prefettizio del comune di Formia Silvana Tizzano firmava il decreto numero 14 con cui decideva il suo successore.  La scelta cadeva su uno dei migliori dirigenti  in servizio  nell’ente, il responsabile del settore “Economico finanziario e personale”, Daniele Rossi.   Questa decisione è rimasta in piedi dieci giorni. Per permettere alla Lanzillotta di tornare e di  lavorare al comune di Formia il 50% delle ore  previsto dal contratto nazionale di lavoro la corretta scelta di Rossi è diventata improvvisamente carta straccia.

Per recuperare  la  preziosa disponibilità di due o tre giorni la settimana l’architetto Lanzillotta è stato rispolverato l’istituto dello “scavalco condiviso”. In effetti lo prevedono l’articolo 48 del decreto legislativo 267/2000 e, soprattutto, la Finanziaria 2019 approvata dalla dei legge 145/2018. Il microscopico comma 124 dell’articolo 1 prevede  che “al fine di soddisfare la migliore realizzazione dei servizi istituzionali e di conseguire un’economica gestiione delle risorse gli enti locali possono utilizzare, con il consenso dei lavoratori interessati, personale assegnato da altri enti cui si applica il contratto collettivo nazionale di lavoro d’obbligo mediante una convenzione e previo assenso dell’ente di appartenenza”.

Nei due decreti con cui la stakanovista Lanzillotta era stata rinominata responsabile dei settori Urbanistica e Lavori Pubblici il comune di Formia aveva dovuto ingoiare,però, un piccolo rospo. Lo “scavalco condiviso” dell’architetto Lanzillotta non sarebbe durato in eterno. Il comune di Formia aveva chiesto che fosse esteso sino al 31 dicembre 2021. Il sindaco Roberta Tintari ha detto di no: la Lanzillotta avrebbe dovuto effettuare la pendolare sino al 15 settembre prossimo “salvo eventuali e diversi provvedimenti disposti successivamente”.

Ma in piena estate era proprio necessario che il comune di Formia si infilasse in questo complicatissimo labirinto provocato dall’assenza della politica e da scelte molto discutibili operate dall’ex amministrazione del sindaco Paola Villa? La risposta è decisamente affermativa. Lo si legge nei decreti di rinomina dell’architetto Lanzillotta: “Bisognava preservare l’equilibrio dei processi gestionali dell’ente sotto il profilo dell’efficienza, dell’efficacia , dell’economicità e del buon andamento dell’azione amministrativa connessi ad ambito di attività di rilevanza strategica per le finalità istituzionali dell’ente tenuto conto anche della complessità dei procedimenti amministrativi pendenti e delle connesse implicazioni sul piano finanziario e degli obblighi assunti verso l’esterno”

Insomma, se non fosse stata richiamata la dottoressa Lanzillotta la ripartizione tecnica del comune di Formia nel cuore dell’estate si sarebbe bloccata ulteriormente. Rimpiazzarla sarebbe costato molto di più. A complicare ora le cose è ora il comune di Genzano di Roma….Formia avrà il suo nuovo sindaco soltanto tra poco meno di due mesi.

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