Latina / Giornata della memoria, l’Anpi provinciale: “I fascisti odierni sono identici a quelli del passato”

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LATINA – In occasione della “Giornata della memoria”,  ricorrenza internazionale istituita nel 2005 per commemorare le vittime dell’Olocausto –  ad opera del nazifascismo,  l’Associazione nazionale partigiani d’Italia della provincia di Latina coglie l’occasione di ricordare l’importanza di “conoscere la storia e tramandarne la memoria” atti che definisce “indispensabili per vivere consapevolmente nel presente ma ancor più per poter costruire responsabilmente il proprio futuro e quello delle generazioni successive”.

“Bambini, donne, anziani, uomini sterminati dai regimi fascisti italiani e nazisti tedeschi. Deportati, torturati e uccisi con la complicità di una parte della popolazione. Un genocidio programmato nei dettagli, una macchia infamante che non sarà mai dimenticata. Ed è molto grave che l’Italia, a differenza della Germania, non si è ancora fatta carico delle proprie responsabilità e non ha ancora fatto i conti con il passato fascista. Non paghi di questo, oggi, i rigurgiti fascistoidi si fanno spazio e, con la complicità della indifferenza di una parte della popolazione corriamo il rischio di ripercorrere gli errori e orrori del passato”  ricordano ed avvertono gli attivisti riuniti sotto la bandiera Anpi Latina che sottoscrivono queste parole.

“Molti governanti – affermano ancora nella nota –  in Italia, sembra non colgano fino in fondo questo pericolo e non si oppongono come dovrebbero, per fare in modo che, tramite la legge, si blocchi in modo fermo il ritorno del fascismo. Il neofascismo influenza i giovani col revisionismo e la menzogna, usa i social network per veicolare messaggi falsi e fuorvianti e nessuna istituzione interviene per chiudere questi siti menzogneri. In questo periodo di crisi economica e sanitaria fanno presa gli slogan fascisti che inneggiano ai no mask e creano nuovi nemici dove incanalare rabbie e paure. Lo straniero povero o in fuga da guerre e persecuzioni è il nuovo pericolo da cacciare via e
spesso è considerato il nemico da aggredire o ammazzare”.

I fascisti odierni sono identici a quelli del passato – scrivono ancora quelli di Anpi Latina – non hanno proposte concrete per affrontare le crisi economiche, sociali e sanitarie, e quindi indirizzano il malcontento diffuso verso un nemico confezionato per l’occasione.
L’ Anpi fa muro contro questa protervia e mistificazione attraverso un dialogo costruttivo con le istituzioni, i partiti, i sindacati, le associazioni, i movimenti e la popolazione, affinché si rispetti la carta costituzionale e si ricacci indietro la minaccia di oscuro odio e violenza prima che sia troppo tardi. L’Anpi provincia di Latina ripudia ogni forma di fascismo e ed invita a collegarsi il 27 gennaio al sito Anpi Nazionale https://www.anpi.it/eventi/”.