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Formia Rifiuti Zero, licenziato il direttore Raffaele Rizzo. Presentato il nuovo amministratore unico Michele Bernardini [VIDEO]

FORMIA – Il buon nome dell’azienda va preservato, senza se e senza ma, per di più quando è di proprietà di due comuni. Soprattutto se si tratta di una giovane realtà imprenditoriale che sta cercando di affermare, a fatica, da quasi sei anni la gestione pubblica del ciclo dei rifiuti sul territorio, complicatissimo, del sud pontino. Si è espresso in questi termini il sindaco di Formia Paola Villa nel corso di una conferenza stampa che, inizialmente convocata per presentare il nuovo amministratore unico della Formia Rifiuti Zero Michele Bernardini, ha dovuto affrontare con un importante rispetto all’orario di convocazione dei cronisti una delle due decisioni scaturite dalla precedente assemblea dei soci tenutosi nella vicina aula consiliare: l’allontamento, il licenziamento di Raffaele Rizzo, il direttore generale della municipalizzata che gestisce il ciclo dei rifiuti a Formia e a Ventotene.

Michele Bernardini

Il motivo? A rendere note le motivazioni è stata un sindaco di Formia scuro in volto e molto provato: l’elevata e pretestuosa conflittualità tanto inutile quanto dannosa che potrebbe mettere in discussione il futuro imprenditoriale della società. Dopo un anno esatto – fu assunto il 21 agosto 2019, la Formia Rifiuti Zero ha dato un incomprensibile ben servito a Rizzo che è stato probabilmente protagonista di un rapporto conflittuale con l’ex amministratore unico Raphael Rossi ma dal 4 agosto scorso il manager torinese è l’imperfetto nella guida della società pubblica che ha contribuito a fondare nell’autunno del 2014. Il sindaco Villa ha tenuto tanto a precisare, quasi responsabilizzandolo, che questa di questa caotica situazione dovrebbe rispondere lo stesso Rossi che, però, non lavora più a Formia. La testa di Rizzo l’ha voluta Rossi, ha firmato due decaloghi di anomalie procedurali e comportamentali sul comportamento tenuto in poco meno di un anno da parte del suo direttore generale. Il comune di Formia, quale socio pubblico di maggioranza, ha investito del problema il controllo analogo della Frz che, forte di un parere del dirigente dell’avvocatura comunale Domenico Di Russo, ha detto a Rizzo: Basta così. In effetti il direttore originario della provincia di Salerno non è stato licenziato ma è come se lo fosse stato. Il suo primo periodo di prova è scaduto lo scorso gennaio quando l’assemblea dei soci con una delibera – secondo molti illegittima – aveva prorogato il tirocinio. La parte pubblica sperava che i rapporti con Rossi si appianassero. Macchè. L’amministratore unico ha continuato a scrivere ai sindaci Paola Villa e Gerardo Santomauro chiedendo, come Erode, la testa di Rizzo che alla fine è stata servita su un piatto d’argento nel corso di un’assemblea dei soci convocata prima della presentazione del 54enne manager e geologo di Tivoli.

Il suo operato si preannuncia in salita dunque dopo aver essere stato, forse troppo ingeneroso, definendo dopo soli dieci giorni il clima che ha trovato presso l’ecocentro dell’Enaoli: “Troppe conflittualità e tensioni inutili”. Bernardini dovrà vestire i panni del pompiere? Forse. Forse perché la situazione che si è maturata all’interno della governance della Frz è stato voluta, cercata per avere il comando a sua completa disposizione. Il direttore della municipalizzata di Marino ha parlato tante volte di sussidiarietà, ha definito “Raphael Rossi il Lionel Messi della gestione del ciclo dei rifiuti in Italia” ma mai una parola di solidarietà di Rizzo che, raggiunto al telefono, ha confermato di aver saputo della sua mancata riconferma pronto ad inondare di carte bollate l’amministratore Bernardini e i suoi due soci. Il nuovo Au, incalzato dai cronisti, ha risposto tiepidamente sulla circostanza di dover ora effettuare un bando per la scelta del successore di Rizzo. E se il manager di Tivoli, che è stato direttore dell’Abc di Latina ma anche dell’Asa, l’azienda speciale Ambiente, di Tivoli, responsabile tecnico dell’Asp, l’azienda speciale pluriservizi, di Ciampino, sempre in provincia di Roma, e guida della società del comune Rieti, ricoprisse informalmente anche il ruolo del “licenziato” Rizzo beneficiando della sua lauta indennità economica? Bernardini quest’eventualità l’ha esclusa ma l’imbarazzo si leggeva sul suo volto quando si parlava di un funzionario che, seppur molto discusso (da Raphael Rossi), era indiscutibilmente nelle grazie dell’amministrazione comunale di Formia e del suo mentore sui rifiuti Gino Forte sino a poche settimane fa.

Paola Villa

Nel suo intervento il sindaco Paola – e l’ha ribadito anche nell’intervista video allegata – ha detto più volte di non aver avuto alcun timore nella tutela della Frz di cui “ho pensato alla sua salvaguardia appena mi sono insediata”. E il ruolo di Rizzo? Il sindaco di Formia ha chiamato in causa ancora Rossi: “La nomina di Rizzo non è stata certamente mia e del collega Santomauro. Arrivò secondo in un bando cui parteciperanno 17 persone. E quel bando lo pubblicò non l’assemblea dei soci ma l’amministratore unico in carica un anno fa”. Paola Villa ha chiamato in causa Rossi dicendogli chiaramente che se la Frz è una polveriera pronta ad esplodere le responsabilità vanno attribuite anche lui. Ma Raphael Rossi non c’è più e la società, nonostante tutto, deve continuare a tenere pulite Formia e Ventotene. Il timore, scaturito da grigia conferenza stampa, è che la Frz per la prima volta abbia iniziato una lenta e graduale discesa che potrebbe avere conseguenze, economiche ed imprenditoriali, disastrose.

Un inno all’ottimismo è stato l’intervento del sindaco di Ventotene, Gerardo Santomauro: “Vedo grandi professionalità e indiscusse competenze che sapranno fare bene. Dobbiamo rafforzare un baluardo, un esempio.La società ha un mission da tutelare – ha concluso il sindaco isolano – la gestione pubblica dei rifiuti”. Bernardini non ha voluto parlare di obiettivi da raggiungere – peccato perché la conferenza stampa della sua presentazione poteva essere la migliore occasione – sottolineando che un soggetto pubblico è un elemento di garanzia: “I privati che risparmiano sui rifiuti? Non li conosco ancora”. Bernardini è arrivato a Formia dopo una selezione bandita a dicembre ma bloccatasi durante il lock down. “Il suo nome – hanno detto all’unisono Villa e Santomauro – era il migliore che avremmo potuto scegliere” ma sul futuro prossimo della Frz incombe ora Rizzo che di sicuro porterà in Tribunale i suoi vertici. Aveva fatto altrettanto il funzionario e sindaco di Maenza Claudio Sperduti ma solo grazie alla mediazione della collega di Formia è stato possibile raggiunge una transazione economica e funzionale dopo il frettoloso licenziamento firmato all’epoca da Raphael Rossi.

Nuvoloni si stanno addensando, dunque, sul futuro operativo ed economico della società il cui barometro sinora ha sempre indicato il sereno. Per la cronaca l’assemblea dei soci oggi ha approvato il Pef, il piano economico e finanziario, che dovrà essere ratificato a fine mese dal consiglio comunale di Formia e poi da quello di Ventotene. Il nuovo amministratore della “Formia Rifiuti Zero” si è impegnato a migliorare ulteriormente il servizio e a favorire la riduzione della Tari ma ha lanciato un monito pesantissimo sul futuro della società: troppa conflittualità, non è un buon segnale. Il suo principale antagonista sarà proprio Raffaele Rizzo, il direttore con cui avrebbe voluto collaborare “nell’interesse della società”. Si sta apprendo una stagione di veleni e di dossier per i quali sono molto preoccupate le maestranze che con stipendi irrisori rispetto al duro lavoro che svolgono quotidianamente continuano a mantenere pulite Formia e Ventotene. Chissà sino a quando…

INTERVISTE Paola Villa,sindaco di Formia, Gerardo Santomauro, sindaco di Ventotene e Michele Bernardini, amministratore unico Formia Rifiuti Zero

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