Interporto Sud Europa di Marcianise, indagati due ciociari

Interporto Sud Europa di Marcianise, indagati due ciociari

FROSINONE – Ci sono anche due falsi promotori finanziari della provincia di Frosinone tra le persone indagate, con le ipotesi di esercizio abusivo del credito e tentata truffa, nell’ambito della brillante operazione con cui i finanzieri del Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Caserta hanno fatto emergere un presunto spaccato di illegalità sull’asset societario ed imprenditoriale che, beneficiario di cospicui contributi pubblici, ha attuato dal 2006 in poi l’accordo di programma con cui è stato realizzato l’interporto di Maddaloni e Marcianise, in provincia di Caserta, e il Centro commerciale “Campania”.

L’ipotesi accusatoria del capo della Procura di Santa Maria Capua Vetere Maria Antonietta Troncone, condivisa dal Gip del locale Tribunale, è culminata con l’emissione di quattro ordinanze di custodia cautelare ed il sequestro preventivo di beni immobili e mobili, rapporti finanziari e partecipazioni societarie per circa 28 milioni di euro. I vertici del gruppo “Barletta”, che ha costruito il centro logistico, sino al 2016 hanno prima contribuito a creare uno stato di grave insolvenza ai danni di sei società della holding, le stesse che avevano gestito i progetti infrastrutturali Marcianse e ave-vano accumulato debiti tributari per oltre 130 milioni di euro.

Nonostante ciò, una controllata sempre del gruppo “Barletta”, la società “Ise”, ha avuto la possibilità di rinegoziare con il comune di Marcianise un progetto per ultimare e potenziare il centro intermodale. Nel novembre 2016, dopo una prima transazione, furono emesse alcune fidejussioni illecite a garanzia e questo adempimento obbligazionario nei confronti di diversi enti pubblici fu formalizzato proprio dai due falsi promotori finanziari di Castrocielo e di Sant’Elia Fiumerapido, di 43 e 68 anni. Secondo la Procura di Santa Maria Capua Vetere i due sono indagati per due motivi: non avevano titolo per emettere le fidejussioni e perché non avevano la capacità finanziaria per far fronte agli impegni assunti.

Saverio Forte

Usa Facebook per lasciare un commento

commenti

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+