Latina / Sanità, i sindacati chiedono un tavolo di confronto con la Regione Lazio

Latina / Sanità, i sindacati chiedono un tavolo di confronto con la Regione Lazio

LATINA – E’ inderogabile l’apertura di un confronto sui problemi, che non poco, della sanità in provincia di Latina. Alcuni per fare un esempio: carenza di posti letto – a Latina ce ne sono 2,58 teorici per ogni 1000 abitanti, contro la media regionale di 3,57 – passando per la gravissima e cronica carenza di personale, pari ad oltre 1.200
unità rispetto all’organico minimo essenziale, soprattutto nei presidi ospedalieri, oltre che nei settori amministrativi. E’ il contenuto dell’accorato appello che i segretari provinciali di Cgil, Cisl ed Uil di Latina Anselmo Briganti, Roberto Cecere e Luigi Garullo hanno inviato al presidente della Regione della Regione Nicola Zingaretti e all’assessore alla sanità Alessio D’Amato.

La fotografia scattata dai sindacati sta mettendo in ginocchio l’intero sistema della sanità pontina e le conseguenze stanno condizionando il funzionamento dei reparti, dei servizi e, più in generale, di ogni altra attività, comprese talvolta, quelle salvavita. I sindacati sono preoccupati sull’età media del personale dell’Asl pontina che, di oltre 56 anni, è la più alta della media nazionale. Gli organici della stessa azienda sanitaria locale sono sottostimati di oltre mille unità, un dato che appare essere per carente per difetto in vista dei pensionamenti aggiuntivi previsti con la “quota 100”. Non è un gioco di parole ma sono in sofferenza anche gli ospedali di Terracina e Formia per carenza di investimenti.

L’ospedale Santa Maria Goretti di Latina è un Dea di secondo livello ma – secondo Cgil, Cgil ed Uil – non ha mai visto realizzato tutti gli interventi necessari. Il pronto soccorso del nosocomio del capuologo pontino, poi, è tra più intasati del Lazio: versa in condizioni intollerabili e inaccettabili, con pazienti posti per giorni su barelle stanziate in corridoi e nei pressi dei servizi igienici. I segretari provinciali di Cgil, Cisl ed Uil dicono di aver preso atto del bando per la stabilizzazione dei lavoratori precari ma sono severi su un numero: resta la carenza di personale per oltre 1.200 unità rispetto all’organico minimo essenziale.

Da qui la richiesta alla Regione Lazio di istituire un tavolo di confronto per definire gli interventi urgenti da mettere in campo per scongiurare il rischio di collasso del sistema sanitario della provincia di Latina.

Saverio Forte

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