Minturno / Sperpero di soldi per servizi non essenziali, l’attacco dei consiglieri Di Girolamo e Signore

Minturno / Sperpero di soldi per servizi non essenziali, l’attacco dei consiglieri Di Girolamo e Signore

MINTURNO – Tornano a bacchettare il sindaco Gerardo Stefanelli e la sua amministrazione i due consiglieri di Forza Italia, Maria Di Girolamo e Massimo Signore, che puntano il dito sulle spese effettuate quando il Comune di Minturno si trova in predissesto.

“Unica, come la nostra Amministrazione – si legge in una nota – come la dea bendata che ha baciato la casa del contadino consentendo l’aggiudicazione di una gara all’unica ditta partecipante, o almeno così sembrerebbe, ma acquisiremo gli atti, in un periodo dove la stagnazione economica a dir poco contagia tutti gli imprenditori. Come la vicenda sulla quale stiamo andando a fondo, quella del pagamento di diverse centinaia di migliaia di euro al consorzio dei rifiuti, vicenda in riferimento alla quale abbiamo ricevuto una comunicazione del Collega che patrocinava il Comune a dir poco sconcertante, ma su questo si avrà modo di tornare non appena in possesso degli ulteriori documenti richiesti.

Unica Srl in realtà sembrerebbe essere una società di Aversa che, grazie sempre alla buona amministrazione della cosa pubblica, avrebbe ricevuto un bel regalino da oltre € 40.000,00 per far cosa ? Per la gestione giuridica ed economica del personale, pratiche di pensione e modelli vari, sempre del personale e di tutti gli adempimenti in line, sempre del personale. Che affare, pensare che fino ad oggi questi servizi non sono mai stati gestiti ed effettuati o giustamente impegnavano troppo qualche dipendente o ancor di più avrebbero rasentato la gratuità. Il mio consulente del lavoro con qualche centinaia di euro al mese lo avrebbe fatto!

Sarà anche necessario questo approvvigionamento, come lo chiama il carissimo funzionario, ma persone di buon senso non possono non opporsi ad una gestione della cosa pubblica e soprattutto del denaro pubblico così scadente tale da sperperare risorse senza senso.

Ma la circostanza che lascia seriamente perplessi è questo spirito di auto protezione che li caratterizza, altro non è il piano di riequilibrio, cosiddetto pre-dissesto, adottato dalla Amministrazione, non dimentichiamoci mai con € 9.000.000, si proprio nove milioni di euro circa in cassa, non abbiamo sbagliato a scrivere, eppure con tutti questi soldi si è stati capaci di parlare di equilibri di bilancio.

La scelta, per carità, valutata dai professoroni ai quali ricorre la nostra amministrazione ogni due e tre, sarà anche stata giusta, anche questi pagati nonostante in pre-dissesto, aspettiamo sempre Corte di Conti sulla bontà della scelta operata, ma è inaccettabile il taglio di servizi essenziali per far posto a spese completamente inutili per servizi addirittura offerti al Comune gratuitamente, o per eventi seppur condivisibili sotto un profilo socio culturale, completamente gonfiati nei costi. Amministrare la cosa pubblica è tutt’altro.

Il problema serio, come dicevamo, è uno soltanto, problema che naturalmente l’anticorruzione e la trasparenza che imperniano il nostro Ente costituendone un tutt’uno, ma un Ente in predissesto può acquisire beni e servizi non essenziali? Anche perché quando non si vuol fare una cosa si sostiene che il Comune non ha fondi, sta senza soldi detto volgarmente, quando poi devono comprarsi servizi così essenziali fioccano soldoni dal cielo…… ad una ditta di Aversa, naturalmente niente per i campani anche noi abbiamo origini campane, ma la presenza campana sul nostro territorio si sente sempre di più!!! Ammesso e non concesso che siano legittime operazioni del genere ma come si fa ad autorizzare spese del genere in violazione delle tutele più elementari delle persone bisognose e dei creditori?

Inutile dirvi – concludono Di Girolamo e Signore – cosa avremmo fatto con quei 40.000,00 euro, sicuramente non affidato nulla ad Aversa, magari un bel progetto obiettivo per il contrasto alla evasione ed elusione fiscale scovando i furbetti dell’immondizia o dell’Imu, ma solo per dirne una delle tante!”

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