Formia / Fondi del distretto socio-sanitario, interrogazione della Lega

Formia / Fondi del distretto socio-sanitario, interrogazione della Lega

FORMIA – Non tendono a rientrare, tutt’altro, le polemiche alimentate sul presunto, mancato e definitivo trasferimento al comune di Gaeta dei cinque milioni di euro di provenienza regionale che avrebbero caratterizzato sinora la tesoreria del distretto socio sanitario del sud-pontino di cui il comune di Formia è stato l’ente capofila sino alla scorsa estate. Ad alimentarle è ora il gruppo consiliare della Lega che, assente sinora dal dibattito politico cui hanno partecipato un po’ tutti, ha chiesto di conoscere la “verità” in un’interrogazione che “merita una risposta scritta prima dell’esame in commissione bilancio della proposta di bilancio 2019” dello stesso comune. Se gli assoluti protagonisti della polemica sono stati sinora i sindaci di Formia e Gaeta, Paola Villa e Cosmo Mitrano, l’interrogazione dei consiglieri leghisti Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli fa leva, soprattutto, sulla rivelazione shock dell’assessore al bilancio del comune di Formia Fulvio Spertini. Quest’ultimo aveva confermato in un post sul proprio profilo facebook l’esistenza di una trattativa a distanza con il sindaco Mitrano per il trasferimento, ma dilazionato, di questi finanziamenti distrettuali per evitare al comune di Formia di cadere in “uno stato di sofferenza finanziaria.

L’interrogazione della Lega contiene una serie di quesiti. Su tutti tre: di avere l’elenco delle somme di competenza del distretto di cui si chiede la finalità e destinazione; di conoscere, in particolare, quelle trasferite al comune capofila, cioè Gaeta, e quelle ancora in cassa presso il comune di Formia e, infine, se corrisponda al vero l’indiscrezione in base alla quale – l’ipotesi era stata avanzata dal sindaco di Minturno Gerardo Stefanelli – parte dei finanziamenti del distretto socio sanitari siano stati utilizzati o meno per attività non distrettuali che hanno nulla a che fare con i servizi sanitari. I consiglieri del carroccio Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli hanno presentato l’interrogazione al sindaco Paola Villa e agli assessori al bilancio e ai servizi sociali, Spertini e Giovanni D’Angiò, e al segretario generale Alessandro Izzi e – secondo quanto è trapelato negli ambienti del comune – l’assessore Spertini, non appena ha ricevuto l’interrogazione, avrebbe ringraziato il gruppo consiliare della Lega perché gli consentirà in consiglio comunale di fare chiarezza. Ma le considerazioni che ha avanzato la Lega sono molto profonde sul piano sostanziale ed amministrativo al punto da richiedere anche l’elenco dei residui di annualità precedenti di fondi destinati alle politiche sociali del distretto non utilizzati e la motivazione del mancato o del ritardato utilizzo rispetto alla relativa programmazione e l’elenco dei progetti finanziati mai realizzati al punto che la Regione Lazio ha ritirato un finanziamento di 20mila euro per fronteggiare le ludopatie.

Il comune di Formia è stato invitato, a tal riguardo, ad avviare un accertamento sulle “responsabilità di coloro che non sono stati in grado di utilizzare adeguatamente e per tempo i finanziamenti a disposizione, anche in considerazione delle notevoli difficoltà sociali in cui versano tanti cittadini di questo distretto”. L’amministrazione del sindaco Paola Villa è stata invitata anche a “procedere alla rotazione dei funzionari o dei dirigenti eventualmente responsabili di questi ritardi, e quali sono stati i punteggi di valutazione della performance a questi attribuiti dal nucleo di valutazione nelle annualità interessate”. E un’altra operazione verità, sollecitata dalla Lega, riguarda anche il comune di Gaeta ed il sindaco Cosmo Mitrano che”avrebbe affermato di aver ricevuto una e’mail da parte di un assessore del Comune di Formia (Giovanni D’Angiò) che “proponeva” al sindaco della città del Capofila, Gaeta, la gestione dell’emergenza freddo, il centro notturno di accoglienza dei clochard e dei senza fissa dimora, a favore del Gus (il Gruppo umana solidarietà) “ad un costo 3 volte più alto di quello proposto dalla delegazione del sud-pontino della Croce Rossa italiana.

Saverio Forte

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