Gaeta / Scandali al comune, commissione consiliare di Garanzia non pervenuta

Gaeta / Scandali al comune, commissione consiliare di Garanzia non pervenuta

GAETA – Dovrebbe essere il guardiano di tutte le procedure amministrative sospette ed invece si riunisce solo raramente. La commissione di garanzia è l’organo consiliare presieduto da un consigliere di opposizione che dovrebbe controllare l’operato dell’amministrazione comunale, almeno dal punto di vista politico. La convocazione è invocata dal Meetup Gaeta 5 Stelle che ha scritto direttamente al suo presidente, il consigliere comunale Franco De Angelis, invitandolo caldamente a dare il suo impulso. Le sedute della commissione, un po’ come i consigli comunali, sono infatti sempre più rare. Gli episodi che vedono coinvolti il comune di Gaeta aumentano, e la cittadinanza si interroga sia sul ruolo delle diverse amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi anni, sia su quello delle opposizioni che avrebbero dovuto controllare. Di seguito la lettera aperta che prende spunto dai recenti fatti di cronaca, 11 indagati per lo scandalo “licenze facili” e 12 indagati per la gestione dei rifiuti, inchieste appena concluse dalla procura della repubblica di Cassino. Pubblichiamo integralmente la tettera aperta firmata dal Gruppo comunicazione del Meetup Gaeta 5 Stelle

“Gentile Presidente,

 

Franco De Angelis

Le recenti cronache giudiziarie richiamano l’attenzione sulle modalità di gestione della cosa pubblica nel municipio di Gaeta. Sono trascorsi ormai anni, dai fatti oggetto delle inchieste “Licenze facili” ed “Ecocar”, condotte dalla Procura della Repubblica di Casino ma non abbiamo visto l’amministrazione comunale compiere alcun tagliando.

Nel primo caso le indagini preliminari ipotizzano la responsabilità, tra gli 11 indagati complessivi, di 3 tecnici comunali, nel secondo caso invece è finita nel tritacarne anche l’amministrazione comunale (giunta precedente, ma sempre a guida dello steso sindaco). Come è ovvio che sia spetta alla magistratura il compito di indagare in materia penale, ai tribunali di verificare la veridicità delle accuse quando ci sia stato il rinvio a giudizio.

Altrettanto ovvio dovrebbe essere anche il monitoraggio sulle scelte politiche dell’ente. Se l’indirizzo ed il controllo dell’attività dei dirigenti e demandata all’amministrazione comunale, tipico dei consiglieri di opposizione è invece la prerogativa di chiedere conto degli atti posti in essere. Lo strumento principe, in questi casi, come ben sa è la commissione controllo e Garanzia.

Ci chiediamo a questo punto: da quanto tempo non si riunisce questo organismo? Considerando la dilatazione dei tempi con i quali si riunisce il consiglio comunale e dunque la ridotta capacità ispettiva esercitabile di fatto dai consiglieri comunali, sarebbe il caso di convocare la commissione con urgenza e di rendere nota adeguatamente la data e l’orario della convocazione in modo che la cittadinanza possa prendervi parte, come del resto prevede il regolamento comunale.

Alla stessa auspichiamo siano invitati a relazionare tutti i soggetti interessati, e forniti tutti gli atti che hanno attinenza con le due vicende. Sarebbe poi utile ascoltare il dirigente del settore urbanistica ed il suo omologo per il settore rifiuti. Altrettanto importante potrebbe rivelarsi il parere del responsabile dell’anticorruzione. Tali azione di monitoraggio, già prevista normalmente, diventa imprescindibile alla luce anche dell’inchiesta della Procura di Napoli con l’ausilio dei carabinieri del Noe riguardante sempre il gestore dei rifiuti Ecocar e che è invece ancora alle battute iniziali.

All’amministrazione comunale andrà chiesto invece di avviare tempestivamente le procedure di gara, considerando che la ditta gestrice della raccolta dei rifiuti è stata attinta da interdittiva antimafia e commissariata. Una eventuale proroga dell’appalto sarebbe inconcepibile.

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