Minturno / Prove tecniche di riappacificazione nel centrodestra

Minturno / Prove tecniche di riappacificazione nel centrodestra

MINTURNO – Prove tecniche di… riappacificazione nel centrodestra di Minturno. A promuoverle è stato l’ex sindaco Pino Sardelli che, mettendo il carro ai buoi, ha voluto precisare subito la sua posizione per tranquillizzare un po’ i suoi interlocutori “Sereni, io sono fuori da tutto”. Il collante è stata la tradizionale “pizza tra amici”, definita “molto buona”, organizzata lontana da occhi indiscreti, presso il ristorante “La Campagnola”. I partecipanti alla serata inizialmente hanno tentato, a fatica, di smentire l’evento ma davanti ad una nostra foto non hanno potuto negare l’evidenza. E il primo ad evidenziare che qualcosa “di buono” è in atto è l’ex consigliere regionale di Forza Italia e ora diventato il principale azionista del nuovo corso della Lega dalle parti di piazza Portanova, Romolo Del Balzo: “Questa cena avremmo dovuto farla prima dell’estate e teneva tanto a questo momento Pino Sardelli. Il centro destra quando è unito non ha problemi di affermazione”.

Così non è stato alle amministrative del giugno del 2016 quando frammentatosi in mille rivoli, neanche l’atomo sarebbe stato in grado di compiere quest’impresa, ha permesso la vittoria elettorale del democratico, ex Udc, Gerardo Stefanelli. E quella sciagurata esperienza elettorale è stata al centro di questa cena cui hanno partecipato in sei: oltre all’ex sindaco Sardelli e a Romolo Del Balzo, il neo consigliere comunale della Lega Massimo Moni, “mister preferenze” Fausto La Rocca, l’ex candidato a sindaco, il Cusaniano di ferro Vincenzo Fedele e l’avvocato capace di diventare, per le sue riconosciute doti diplomatiche, il nuovo cardinale Richelieu all’interno del frammentato centro destra minturnese, l’avvocato Pino Amici.

L’esito dell’incontro è stato definito “utile, proficuo e interlocutorio” e una ragione c’è all’indomani dell’adesione alla Lega di Massimo Moni, un’iniziativa politica che ha messo fuori gioco chi pensava di diventare il futuro antagonista del sindaco Gerardo Stefanelli, l’ex primo cittadino Aristide Galasso. Utile perché tante anime del centrodestra diviso alle ultime amministrative sono tornate almeno a parlarsi, interlocutorio perché a quel tavolo a sei mancava chi ha sfidato al disastroso ballottaggio di due anni fa il candidato Dem Stefanelli, l’avvocato Massimo Signore di Forza Italia.

E il legale di piazza Rotelli sarà sicuramente chiamato a partecipare al prossimo tavolo che non avrà un’affinità elettorale – alle europee del prossimo maggio si andrà a votare con il proporzionale, quindi ciascun dovrà portare l’acqua al proprio mulino – ma di coordinamento tra la frastagliata minoranza consiliare. E una ragione c’è ed è politicamente molto tattica.

Il centro destra capisce che bisogna riorganizzarsi nel momento in cui il sindaco Pd Gerardo Stefanelli sta cercando in tutti i modi, possibili ed immaginabili, di prendere le distanze dal suo attuale partito, a livello provinciale e comprensoriale.

Stefanelli da tempo sta cercando di procurare l’incidente di percorso per collocarsi in maniera diversa rispetto all’attuale posizione. Può disporre di una maggioranza bulgara e granitica ma paradossalmente non sono più buoni i suoi rapporti con i vertici provinciali del suo partito e, in particolar modo, con la componente Renziana che lo propose alle amministrative del 2016. E’ possibile che l’altra sera arrivi a Scauri l’ex Senatore Dem Claudio Moscardelli e attuale candidato alla segreteria provinciale del partito e di Stefanelli neppure l’ombra nella sguarnita sala conferenze del Bar Morelli scelta per l’assemblea pre-congressuale, a livello comprensoriale, del suo partito? Stefanelli ha rassicurato un po tutti di essere stato “preso da urgenti problemi familiari” ma la sua assenza ha creato non poche speculazioni e non soltanto – legittimissime – di natura giornalistica.

Ma il Pd di Minturno era “degnamente” rappresentato dal presidente del consiglio comunale Giuseppe Tomao…ma il sindaco – almeno sino a prova contraria – è sempre il sindaco. Ma mancava anche l’altro sindaco Pd espressione del Golfo, Giancarlo Cardillo di Castelforte? Ma quest’ultimo (unitamente ad una folta componente del partito di Formia) difficilmente prenderebbe un caffè in compagnia di Claudio Moscardelli, al quale sono rimasti fedeli Carmela Cassetta di Santi Cosma e Damiano, Gennaro Ciaramella a Formia e la presidente del consiglio comunale di Gaeta Pina Rosato. Intanto il sindaco di Minturno continua a “flirtare” con il collega di Gaeta Cosimino Mitrano e la vicenda del cambio, a favore di Gaeta, del comune ente capofila del distretto socio sanitario lo conferma appieno.

I due potrebbe trovarsi nella stessa tenda de “L’altra tenda”, il nuovo soggetto politico per il quale sta lavorando il presidente Berlusconi superando gli attuali Forza Italia e Pd? Può darsi, intanto il primo cittadino di Minturno sa di avere una famiglia numerosa ed un fratello, Giuseppe, assunto a tempo determinato nella segreteria del consigliere regionale del Pd Salvatore La Penna. “After all, tomorrow is another day! – esclamava Rossella O’Hara nel pluripremiato film “Via col vento” . Anche a Minturno dalle parti di piazza Portanova si sa che…”Dopotutto, domani è un altro giorno!

Saverio Forte

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