Fondi / Medico ucciso da un cane, l’autopsia conferma le ferite provocate dai morsi

Fondi / Medico ucciso da un cane, l’autopsia conferma le ferite provocate dai morsi

FONDI – Ferite compatibili con i morsi di un cane. L’ufficialità arriverà, però, non prima di 90 giorni dopo le analisi istologiche e di laboratorio. E’ stato, questo, in sintesi l’esito dell’autopsia effettuata presso l’obitorio dell’ospedale Santa Maria Goretti di Latina sul cadavere di Giovanni Marcone, il 60enne psichiatra infantile morto lunedì mattina a causa delle ferite riportate dopo essere stato aggredito domenica pomeriggio da un cane pastore tedesco mentre visitava con la moglie ed una coppia di amici un villino che intendeva acquistare nelle campagne di San Magno a Fondi. Ad effettuare l’esame autoptico, durato oltre tre ore, è stato il medico legale nominato dal sostituto pro-curatore Simona Gentile, Cristina Setacci.

Ha rinvenuto ferite ad un gomito e ad un avambraccio della vittima, ritenute verosimilmente compatibili con i morsi del cane, oltre che una ferita di 12 centimetri sulla testa del neuropsichiatra. Ad affiancare la con-sulente della Procura di Latina è stato anche il dottor Lucio Boccia, il perito di parte nominato dal 49enne di Fondi che, proprietario del villino in cui si trovava Vasco – è questo il nome del cane – è tuttora indagato per omicidio colposo e omessa custodia dell’animale. L’uomo è assistito dagli avvocati Giulio Mastrobattista e Atena Agresti e ancora non si capacita di quanto avvenuto. Ha più volte dichiarato di essere all’oscuro della visita che avrebbe effettuato il neuropsichiatra, da tempo in possesso delle chiavi dell’immobile, in compagnia della moglie e di due amici. Se l’avesse sa-puto, avrebbe rinchiuso preventivamente il cane in un box anziché lasciarlo libero in cortile. E invece l’animale, la cui presenza era segnalata sulla rete di recinzione, ha considerato quelle persone dei ladri al punto da esternare tutta la sua ferocia aggressione.

Ma probabilmente sarebbe stato dell’altro a provocare il cane: il dottor Marcone da tempo era leggermente claudicante e utilizzava un bastone da passaggio per facili-tare i suoi movimenti. L’animale, trovato sprovvisto del microchip d’ordinanza rilasciato dall’ufficio veterinaria dell’Asl di Latina, ha considerato quell’oggetto uno strumento per offendere. Può darsi. Intanto in un clima di profonda commozione si svolgeranno giovedì pomeriggio, alle 16.30, presso la chiesa di San Francesco a Fondi i funerali del dottor Marcone, la cui tragica scomparsa ha provocato un mix di incredulità e di sbigottimento.

Saverio Forte

Usa Facebook per lasciare un commento

commenti

Segui Temporeale Quotidiano su Facebook, Twitter e Google+ per essere sempre aggiornato
Google+