Formia / Elezioni e attuale situazione politica: Amato La Mura si toglie i sassolini dalle scarpe (video)

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FORMIA – “Gli orpelli? L’arrivismo? All’ amo non abbocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!” La vasta e raffinata produzione musicale di Francesco Guccini non compare molto nella discoteca di casa La Mura ma il primario infettivologo e mancato candidato sindaco del centro destra alle elezioni amministrative dello scorso è molto legato ad un brano del cantautore di Pavana, “Cirano”. E La Mura ha molti tratti che lo accomunano allo scrittore e moralista dei seicento: in gioventù è stato cadetto di Guascogna per diventare famoso per il suo carattere – secondo alcuni – stravagante e rissoso che lo rese protagonista di molto duelli. E se Cyrano de Bergerac lasciata la carriera delle armi si dedicò alla lettura e alle meditazione, ora il dottor Amato La Mura dice di essere tornato ad un’altra sua passione, quella per il suo mestiere di primario del reparto di malattie infettive presso l’ospedale “Monsignor Luigi Di Liegro”.

Ha deciso di farlo dopo la pugnalata subita tra la fine di aprile e l’inizio dello scorso maggio quando è stato candidato a sindaco per il centro destra formiano “ma soltanto per un paio di giorni”. Quei giorni La Mura li ricorda in un’intervista molto importante pubblicata in coda all’articolo, sottolinea il tradimento di cui è stato vittima “da parte dei miei amici, gli stessi che mi chiamavano quando un loro familiare stava male e io correvo sempre”. La Mura dice di essere ora sereno, tranquillo e ancor più gratificato sul piano professionale ma non è affatto interessato a cicatrizzare quella ferita che “mi porterò sempre nell’animo e, con me , tutta la mia famiglia”. Il tono è (stranamente) pacato ma il peso delle dichiarazioni è più tagliente di una spada. La Mura rinnova le accuse a quello che è stato il suo ex partito, l’Udc (ora Lega), la “mia seconda famiglia”: “Che devo dire? Forse ho peccato di ingenuità, mi hanno venduto e forse non me sono accorto”. Il sipario sull’avventura elettorale di La Mura è calato di buon mattino presso il Grande Albergo Miramare quando in una conferenza stampa il medico fu una valanga velenosa che travolse chi ufficialmente l’aveva proposto all’alleato Forza Italia, l’ex assessore regionale ai servizi sociali Aldo Forte. “Convocherei quella conferenza stampa? Certo che lo rifarei, quello che dissi quella mattina lo confermo anche a distanza di mesi.”

La Mura non ha nulla da rimproverare, invece, al segretario regionale e al rieletto consigliere di Forza Italia, il senatore Claudio Fazzone e Pino Simeone: “Sono stati due galantuomini con il sottoscritto perché la mia candidatura da parte loro non è stata mai messa in discussione. O almeno…” Qualche dubbio al “Cyrano” formiano viene quando il cronista gli fa il nome di quello che è stato il candidato a sindaco del centro destra Pasquale Cardillo Cupo: “Il suo nome probabilmente era stato da molto prima e io, forse, non me ne sono accorto. Mi hanno detto per farmi fuori che io non tiravo. Ma volete andare a considerare la differenza di voti tra le liste del centro destra ed il suo candidato a sindaco? Abissale. Hanno candidato ‘uno’ che al consiglio comunale dal 2008 in poi non ha mai conquistato più di cento voti. Ed è stato eletto solo perché qualcuno prima di lui si è dimesso. Michele Forte quando affrontava le campagna elettorali era circondato da una folle oceanica di persone. Il candidato a sindaco del centro destra alle ultime amministrative andava in giro da solo. Vincere così per Paola Villa è stata una passeggiata….troppo facile”.

La Mura non rinnega per niente la decisione di appoggiare al primo turno l’ex parlamentare di Forza Italia e candidato a sindaco di “Formia con te”, Gianfranco Conte, che “sorprendendomi ha dimostrato di essere un valore aggiunto per il precario quadro politico di questa città. Gianfranco alla presidenza della commissione trasparenza sta dimostrando tutto il suo valore, da politico e da tecnico, nell’interesse esclusivo di una città a favore della quale, non lo so quando, è candidabile alla carica di sindaco per un altro e diverso centro destra”. La Mura ammette di aver sostenuto al ballottaggio Paola Villa fedele alla massima proverbiale ‘Muoia Sansone con tutti i Filistei”. La professoressa Villa è “al momento” il “male minore” per Formia? “Forse – ribatte La Mura – Infatti non ci inventa primario dalla sera alla mattina e questo aspetto potrebbe contare alla distanza sulle grandi scelte. Il sindaco sta profondendo tanto impegno e generosità ma, purtroppo, potrebbero non bastare”.

Tornando al quesito iniziale, La Mura, che non ha mai condiviso la scelta dell’Udc di trasformarsi in un incubatore della Lega, sarebbe pronto e soprattutto disponibile a perdonare chi l’avrebbe tradito? L’interessato, rispetto al recente passato, ha utilizzato toni più distensivi e concilianti nei confronti dei riconfermati consiglieri comunale Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli ma – secondo la sua tesi – il perdono umano deve ancora attendere: “Il compianto Senatore Michele Forte è stato onesto e corretto nel 2008 quando mi disse che lui avrebbe fatto il candidato a sindaco al posto del sottoscritto. Ripeto, ebbe il coraggio di affrontarmi e di dirmelo chiaramente. Mai dire mai? Senza le mie regole sarà sempre un ‘mai'”. Parola di Cirano, alias Amato La Mura: “Non me ne frega niente se anch’io sono sbagliato, spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato; coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco e al fin della licenza io non perdono e tocco, io non perdono, non perdono e tocco!”

INTERVISTA Amato La Mura

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Intanto continua la polemica a distanza proprio tra il capogruppo della lista “Formia con te”, Gianfranco Conte, e la dirigente della Polizia locale Rosanna Picano, sul numero, tutt’altro che definito del comando. Per Conte sono in servizio 56 dipendenti, la Picano parla di 29 vigili. “Gli altri che a vario titolo sono nell’organico della Polizia locale dove sono? Probabilmente se avessimo un regolamenti del corpo di polizia urbana – conclude l’ex parlamentare in un post su facebook – ne sapremmo di più e potremmo valutare l’efficienza della sua gestiobe!. Ma la domanda è: Favoccia (l’ex autista dei due sindaci di Formia) seduto in macchina che ci fa?”

Saverio Forte