Formia / Street Food Festival, polemica della Pro Loco sul rispetto delle norme di sicurezza

Formia / Street Food Festival, polemica della Pro Loco sul rispetto delle norme di sicurezza

FORMIA – Figli e figliastri. L’organizzazione dello “Street Food Festival” sta rispettando tutte le norme sul la sicurezza, il piano di emergenza e di primo soccorso? E l’amministrazione comunale come giustifica il suo atteggiamento permissivo rispetto alla severità palesata per altre iniziative estive e ferragostane? Ad innescare un’altra velenosa polemica di questa torrida… estate formiana è niente meno che un dirigente di primissimo piano della Pro Loco di Formia, Mario Persico, che dell’associazione di promozione turistica è niente meno che il segretario. Non vuole polemizzare tanto con gli organizzatori (romani) di un evento in programma sino a domenica sul “tetto” del parcheggio multipiano di piazza Vittoria – ma lo spazio è agibile per questo tipo di iniziative gastronomiche vincitore di un bando promosso dall’ex commissario Prefettizio Maurizio Valiante – quanto con la presunta elasticità manifestata nella serata inaugurale dall’amministrazione comunale di Formia.

Mario Persico

“Chi organizza una manifestazione del genere – ha denunciato Persico – ha l’obbligo del rispetto della direttiva Gabrielli “Safety e Security” del 7 giugno 2017. Ieri (giovedì, ndr) alla manifestazione non si evidenziava alcun piano di sicurezza e di primo soccorso. La direttiva Gabrielli:, “Safety e Security” del 7 giugno 2017, evidenzia due aspetti tra loro integrati, di fondamentale importanza per individuare le migliori strategie operative di salvaguardia della sicurezza e incolumità pubblica, e cioè: la safety che comprende le misure di sicurezza preventiva, attinenti a dispositivi e misure strutturali a salvaguardia dell’incolumità delle persone; la security che comprende i servizi di ordine e sicurezza pubblica da attuare sul campo. Per quanto riguarda la safety dovranno essere garantite le seguenti imprescindibili condizioni di sicurezza che in sintesi si riassumono: Capienza delle aree di svolgimento dell’evento, per la valutazione del massimo affollamento sostenibile. Gli organizzatori dovranno garantire e monitorare gli accessi, anche con sistemi di rilevazione numerica progressiva ai varchi di ingresso; Percorsi separati di accesso e deflusso; Piani di emergenza con indicazione delle vie di fuga e allontanamento ordinato; Suddivisione in settori, delle aree oggetto di criticità per eccessivo affollamento, con corridoi centrali e perimetrali; Disponibilità di una squadra di operatori in grado di gestire e monitorare l’affluenza anche in caso di evacuazione, e prestare assistenza al pubblico; Spazi riservati alla sosta e manovra dei mezzi di soccorso e dei servizi accessori; Aree di primo intervento con assistenza sanitaria;

Eventuale impianto di diffusione sonora o visiva con preventivi e ripetuti avvisi indicanti al pubblico le vie di fuga e i comportamenti da attuare in caso di criticità;
Eventuali divieti di somministrazione e vendita di alcolici e/o superalcolici e altre bevande in bottiglie di vetro e lattina. Di fondamentale importanza la squadra sanitaria di primo intervento, totalmente assente nella manifestazione
Le linee guida indicano – ha aggiunto ancora Persico – che durante le manifestazioni pubbliche il rapporto tra la squadra sanitaria e gli spettatori deve rispettare i seguenti parametri: fino a 5.000 spettatori – 1 squadra sanitaria; da 5.000 a 10.000 – 2 squadre sanitarie; da 10.000 a 20.000 – 3 squadre I soggetti maggiormente a rischio in caso di emergenza sono: bambini, anziani e persone a ridotta capacità motoria.
La prevenzione in tali casi è fondamentale, pertanto è necessario che i soggetti a rischio mantengano durante la manifestazione un comportamento idoneo”.

Intanto la lista “Formia con te” chiede l’intervento dell’amministrazione per prevenire e fronteggiare il fenomeno dell’accattonaggio: “Moltissimi sono i giovani di colore che vengono caricati su furgoni e scaricati opportunamente nei vari punti nevralgici della città (supermercati, panetterie , semafori) per chiedere l’elemosina della quale evidentemente trattengono solo una minima parte dovendo pagare i loro mandanti. Chi se ne vorrà occupare di questa vicenda ? Forse sarebbe necessaria un’ordinanza per reprimere questo fenomeno che arricchisce solo la malavita organizzata”.

L’avvento del nuovo corso politico-amministrativo al comune di Formia ha silenziato improvvisamente la locale Ascom sulle più disparate questioni irrisolte sino al 24 giugno. Probabilmente la loro soddisfazione è talmente tanta che non può meritare un banale comunicato stampa…

Saverio Forte

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