Ventotene / Dissalatore installato in ritardo, Acqualatina chiede risarcimento al Comune

Ventotene / Dissalatore installato in ritardo, Acqualatina chiede risarcimento al Comune

VENTOTENE – La cifra, 200mila euro, sarebbe carente per difetto. Sarebbe sullo sfondo di un incredibile contenzioso appena avviato tra Acqualatina e il Comune di Ventotene relativamente alla complicata ma tardiva installazione dei dissalatori che, autorizzati attraverso un contratto nel 2015, finirono lo scorso anno al centro di astioso “muro contro muro” istituzionale tra l’ente gestore e la neonata amministrazione comunale per in ben quattro circostanze bloccò i lavori. I dissalatori funzionano ma potrebbero funzionare meglio ma il comune isolano è alle prese con le spese legali dei vari giudizi sostenuti, i costi del trasporto con Formia del dissalatore, quelli aggiuntivi per il trasporto dell’acqua a bordo delle tradizionali bettoline e i danni reclamati dall’azienda fornitrice che lamenta mesi di ritardo nell’esecuzione di lavori che “avrebbe realizzato in una settimana”.

A chiedere il conto per quanto incredibilmente avvenuto è l’Otuc, l’organismo di tutela degli utenti e dei consumatori dell’Ato 4 che ha inviato una serie di richieste per ottenere i dati ufficiali sulle spese sostenute “ ma al momento tutto tace, solo notizie sussurrate”. Marco Cusumano, il segretario dell’Otuc di Latina, tema che “Acqualatina a norma di legge vorrà scaricare sul conteggio delle tariffe tutti i costi extra sostenuti o che saranno da sostenere. Si tratta di un’alternativa quanto meno inopportuna se non illegittima visto come sono andate le cose. La nostra posizione – aggiunge Cusumano – è stata resa nota sin dalla scorsa estate, non ci si può accusare di non aver sottolineato le conseguenze di quanto avveniva”.

L’Otuc annuncia che seguirà questa controversia con “attenzione per evitare l’ennesimo balzello sulle spalle dei (pochi) utenti che pagano regolarmente. Siamo ben a conoscenza di quanto questo discorso ci potrebbe rendere “nemici” dell’amministrazione di Ventotene, ma riteniamo di essere nel giusto in difesa degli utenti e ci muoviamo alla luce del sole, senza ricorrere a accuse varie e senza possibilità di replica che a nostro carico sono venute durante l’ultima Conferenza dei Sindaci proprio da parte del rappresentante di Ventotene”.

Saverio Forte

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