Formia / Appena insediata la Commissione trasparenza è già al lavoro

Formia / Appena insediata la Commissione trasparenza è già al lavoro

FORMIA – Ufficialmente all’ordine del giorno c’è l’elezione del segretario di commissione. E’ l’altro punto quello di rognoso sul piano politico: le varie ed eventuali. Che a fare pressing sull’operato della Giunta di Paola Villa ci sia da un mese a questa parte l’onorevole Gianfranco Conte la conferma, puntuale, arriva dalla convocazione, davvero ferragostana, della commissione consiliare trasparenza di cui il consigliere comunale di “Formia con te” è presidente. L’ha convocato venerdì mattina, 10 agosto, alle ore 10, occasione unica – secondo alcune indiscrezioni – per chiedere altre carte, quelle relative al bilancio della Formia rifiuti zero. Questa stakanovista azione di Conte ha fatto indispettire il presidente mancato della commissione trasparenza, il capogruppo del Pd Claudio Marciano che, in vacanza in Sicilia, non avrebbe mai immaginato di partecipare alla commissione trasparenza “il 10 agosto, alle ore 10”.

Intanto la commissione sarà una vetrina politica importante per il gruppo consiliare della Lega per chiedere alla nuova amministrazione comunale di inserire la clausola sociale per i lavoratori impegnati negli appalti in scadenza e per esercitare il controllo sul suo rispetto. L’istanza l’hanno illustrata i consiglieri leghisti Antonio Di Rocco e Nicola Riccardelli: “La clausola prevede che ‘al fine di garantire i livelli occupazionali esistenti, si applica la clausola sociale di riassorbimento del personale dell’appaltatore uscente, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 50 del D.lgs. 50/2016 e dalla contrattazione collettiva vigente e, in generale, in conformità con quanto espresso dall’Avcp ora Anac in materia (da ultimo: pareri sulla normativa 18 luglio 2013 n.39, 13 Luglio 2013 n. 25, 13 marzo 2013 n.n. 19 e 20 – parere precontenzioso 23 Aprile 2013 n. 63), in riferimento ai vigenti contratti d’appalto. L’Appaltatore si impegna, pertanto, ad assumere il personale già alle dipendenze dell’attuale impresa appaltatrice destinato al servizio oggetto dell’appalto, nel rispetto degli obblighi previsti dal vigente contratto collettivo nazionale del lavoro di categoria.’

Sono diverse decine le famiglie in apprensione per la scadenza degli appalti del Comune di Formia – sottolineano i consiglieri Di Rocco e Riccardelli – Si tratta di lavoratori che in alcuni casi lavorano anche da più di 15 anni con le ditte che danno servizi al Comune e che hanno acquisito una professionalità e delle competenze preziose e difficilmente sostituibili. Si tratta dei servizi compresi nell’ex contratto capestro di Global Service che prevede servizi di ordinaria e straordinaria amministrazione nelle scuole, sistemazione delle strade, per le pulizie dei locali del Comune, per la cura del verde ma anche la gara sulla gestione dei parcheggi (in proroga) oltre che della postalizzazione delle multe. Quest’ultima, nonostante sia già conclusa e assegnata, non ha ancora previsto il dovuto riassorbimento del personale ma come sta operando la ditta vincitrice senza personale? Il servizio viene pagato dal Comune? Il capitolato è rispettato? Ci sono offerte migliorative proposte che sono al momento disattese? Il Direttore d’esercizio sta monitorando il tutto e se si con quali esiti?”. Insomma il nuovo corso al comune si comporti “come ha ben fatto” nei giorni scorsi quando ha inserito la clausola sociale sulla gara delle pulizie indetta qualche giorno fa…

Intanto, vuoi anche per il caldo torrido di questi giorni, tiene sempre banco, la querelle politica sui condizionatori fuori uso all’interno della biblioteca “Filippo Testa” di via Vitruvio per il cui ripristino il sindaco aveva, forse troppo frettolosamente, alzato bandiera bianca per annunciare che “non ci sono soldi per ripararli”. A gettare ulteriore benzina su questa polemica è l’ex consigliere comunale del Partito Democratico Gennaro Ciaramella che la biblioteca la frequenta ogni giorni per essere uno studente universitario: “I condizionatori in #Biblioteca non funzionano. Metterli a posto è semplice, un impegno economico poco rilevante per un comune come il nostro, considerato anche il valore del luogo e le tante persone che ogni giorno gravitano qui intorno. Leggendo il post del Sindaco Villa , mi chiedo con chi polemizzare. Con lei, che dimostra di non conoscere minimamente cosa è successo negli ultimi anni o con parte della sua maggioranza, in maggioranza anche nella passata legislatura, che le permette di dire certe cose, sminuendo anche il loro lavoro?! Cinque anni fa Formia – ricorda Ciaramella – aveva una sola biblioteca, quella centrale, e l’archivio storico della città nelle stanze sul retro. Tanto per ricordarlo, siamo stati noi a creare un’apposita sede a Mola per l’archivio, siamo stati noi (non senza discussioni) a destinare un paio di unità part time alla biblioteca centrale per garantire l’apertura in maniera continuativa dalle 9 alle 18.30 (prima c’era la pausa dalle 13 alle 15.30) dal lunedì al venerdì. Siamo stati noi a mettere in piedi due biblioteche per bambini, a via Cassio e a Rio Fresco, trasformando due magazzini abbandonati in luoghi di aggregazione per i più piccoli. Ecco. Questa è la “deriva” che le abbiamo lasciato: 3 biblioteche e un archivio storico. Dispiace per gli amici della maggioranza Villa che erano in maggioranza anche con noi, dispiace che non dicano nulla su queste cose. La campagna elettorale è finita – conclude l’esponente Dem, peraltro il primo dei non eletti nella lista del Pd – avete (stra)vinto, ora basta scuse e governate. 5anni sono lunghi, il tanto amato “e allora il PD?!?” non funziona più. Ora tocca voi dare risposte, senza scuse e con la responsabilità di chi è maggioranza di governo.”

Intanto il sindaco di Formia continua a fare annunci sul suo profilo facebook, quello di “Paola Senza bavaglio Villa”. L’attivismo del nuovo corso al comune il primo cittadino lo ostenta rispondendo ad un cittadino, il signor Alessandro Brandi…..”Non abbiamo fatto promesse (e quantomai qualcuno ha osato tanto?) . In un mese stiamo mettendo mani al decoro urbano e mi permetta (termine molto Berlusconiano) ma Formia non era così puilita da tempo. Poi abbiamo lavorato a recuperare oltre 800 mila euro di debiti fuori (gli esponenti delle opposizioni non dormono la notte per capire quali sono gli stratagemmi di ingegneria contabili siano stati sinora utilizzati) senza toccare le tasse – scrive il sindaco di Formia – e togliere i servizi essenziali ai cittadini. Poi stiamo lavorando sulla manutenzione, illuminazione della pinetina di Vindicio, buche e strade pericolose. E’ vero che è solo l’inizio ma mi sembra un buon inizio. E tutto questo senza urlare – questa è una piccola bugia – ciò che è stato fatto prima, lavorando e basta!”. Altro che riappacificazione, Formia continua ad essere in campagna elettorale e, forse, il neo sindaco ha dimenticato che le elezioni sono terminate alle ore 23 del 24 giugno scorso. O almeno!

Saverio Forte

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