Itri / Incidente sulla Via Appia nell’ottobre 2016, appello degli avvocati in cerca di testimoni

Itri / Incidente sulla Via Appia nell’ottobre 2016, appello degli avvocati in cerca di testimoni

ITRI – C’è qualcuno che possa rendere una testimonianza e accertare così le modalità dell’incidente stradale che si verificò alle ore 15.30 del 16 ottobre 2016 al chilometro 129.900 della statale Appia nella direzione Fondi-Itri? E’ una richiesta che hanno formulato, anche attraverso il nostro portale, gli avvocati Luca Scipione e Giuseppe Masiello, i legali di Alfredo Vezzà che quel giorno di quasi due anni fa si trovava in sella al suo scooter Piaggio Vespa “Tg/AC74714” mentre percorreva l’Appia in direzione del centro abitato di Itri. All’altezza del cimitero perdeva il controllo del mezzo “a causa di un veicolo che a forte andatura, percorrendo la stessa direzione di marcia, lo urtava da tergo in un punto non meglio precisato”.

Vezzà quel giorno finì rovinosamente a terra col mezzo, colpì con la testa violentemente contro un muretto collocato sul margine esterno della corsia opposta mentre il mezzo “scivolava” sull’asfalto per altri dieci metri. Il centauro, a seguito del violento colpo in testa, perse immediatamente conoscenza, entrò e rimase in coma per un “lunghissimo periodo” a causa delle lesioni riportate e, al risveglio, fu sottoposto ad una serie interminabili di interventi e cure mediche “al momento ancora in corso”. Gli avvocati Luca Scipione e Giuseppe Masiello ricordano che in occasione di questo incidente stradale intervenne una pattuglia della Polizia locale del comune di Itri “che non avendo rinvenuto testimoni presenti non ha potuto provvedere a ricostruire con esattezza quanto accaduto nel rilevamento tecnico-descrittivo del sinistro anche per il mnacato rinvenimento sul campo di tracce lasciate da altri veicoli”.

Vezzà perse improvvisamente il controllo del mezzo di cui era alla guida o, molto presumibilmente, fu vittima di un tamponamento da parte di un’automobilista “pirata” che preferì fuggire omettendo di prestare i dovuti soccorsi alla vittima? Naturalmente gli avvocati Scipione e Masiello propendono per questa seconda opzione nel momento in cui chiedono “ad eventuali testimoni dell’accaduto di prendere contatti con gli scriventi (al numero 0771-21712 o inviando comunicazioni scritte allo studio dell’avvocato Luca Scipione in via Marziale numero 3) per poter ricostruire effettivamente la dinamica del sinistro consentendo – termina l’appello – al signor Alfredo Vezzà di avviare le azioni giudiziarie più opportune”.

Saverio Forte

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