Formia / Convocato tavolo tecnico tra Comune e Acqualatina

Formia / Convocato tavolo tecnico tra Comune e Acqualatina

FORMIA – Concertazione dopo aver sotterrato definitivamente l’ascia da guerra. Uno degli impegni assunti nella recente e vittoriosa campagna elettorale il neo sindaco di Formia Paola Villa l’ha voluto subito concretizzare inaugurando, al termine di un incontro tenuto presso il palazzo municipale lontano da occhi e orecchie indiscrete della stampa, un tavolo tecnico permanente con i vertici del settore tecnico di Acqualatina, naturalmente guidato dal proprio responsabile Ennio Cima. Il nuovo corso al comune di Formia, dopo la drammatica emergenza idrica della scorsa estate, vuole recitare ora un ruolo di primo piano relativamente ai nuovi e attesi interventi di manutenzione delle reti idriche, fognarie e di depurazioni delle acque. E questa riunione è servita per definire il potenziamento, con un raddoppio, dell’impianto di raccolta e pompaggio delle acque reflue nella darsena della Torre di Mola, nella zona sottostante l’omonimo monumento, e pianificare una serie di lavori di recupero delle sempre numerose dispersioni sulle condotte idriche.

Si tratta di interventi – hanno concordato i partecipanti alla riunione – si svolgeranno in via Appia Lato Napoli, via Palazzo e, a seguire, in via Emanuele Filiberto, via Vitruvio, via Lavanga e via Rubino. Il sindaco di Formia, affiancato dal neo assessore all’urbanistica Paolo Mazza, dal fedelissimo collaboratore Gino Forte (da anni vanta non a caso ottimi rapporti con il know how di Acqualatina) e dal delegato al ciclo delle acqua Orlando Giovannone, ha chiesto ed ottenuto di poter monitorare, come Comune, gli interventi messi in agenda e di verificare la loro realizzazione, a cominciare dal prossimo tavolo tecnico in programma l’8 agosto. L’insediamento di questo tavolo tecnico ha avuto già un carattere informativo: comunicare in tempo reale alla cittadinanza ciò che Acqualatina mette in campo sia per quanto riguarda la manutenzione ordinaria e straordinaria di Formia. E i cittadini hanno già due strumenti, nell’ambito di un promesso sportello ad hoc, per segnalare eventuali problematiche relative al funzionamento della rete idrica: attraverso il telefono, allo 0771-778389 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13; il martedì e giove-dì dalle 15 alle 18 e la posta elettronica tramite l’indirizzo: segnalazioniacqua@comune.formia.lt.it

Intanto a pungolare il neo sindaco di Formia sul rispetto della recente ordinanza della decima sezione civile del Tribunale circa l’accoglimento di alcune delle richieste avanzate nell’ambito della Class Action è il neo capogruppo consiliare del Partito Democratico, Claudio Marciano. Nel 2014 la conferenza dei sindaci dell’Ato 4 aveva approvato un piano tariffario che riconosceva ad Acqualatina circa 40 milioni di euro di “conguagli”. “Formia – dice Marciano – fu uno dei pochi Comuni a esprimersi contro quella decisione, accusando il gestore di una vera appropriazione indebita. Acqualatina, infatti, non aveva sostenuto alcuna spesa eccedente rispetto a quanto gli era riconosciuto dai piani tariffari pregressi, e inoltre aveva pesanti ritardi nella realizzazione degli investimenti. E la Class Action, intentata su più livelli da un pool di avvocati del nostro territorio, è stata accolta dal Tribunale di Roma proprio sull’illegittimità di questo punto. Dal 2016 infatti, la giurisprudenza ha chiarito che il riconoscimento ex post di “partite pregresse” ai concessionari di servizio è illegittimo se non fortemente motivato. La voce pertanto risulta non dovuta e dovrà essere, almeno sulla carta, restituita.”

E i dubbi di Marciano hanno una valenza di ordine politico: “Acqualatina ha un fenomenale alleato, la conferenza dei sindaci dell’Ato 4, che finora gli ha approvato a maggioranza qualsiasi proposta. L’ente gestore ha studi legali im-pressionanti e che cercherà qualsiasi cavillo burocratico per non pagare o allungare i tempi di pagamento all’infinito. Malgrado questi rischi, bisogna procedere. La lotta contro la privatizzazione dell’acqua passa an-che attraverso questo atto. I tempi stringono per procedere alla richiesta di risarcimento. Le spese di istrutto-ria, invece, aumentano. Se ho capito bene, siamo già a 15mila euro. Anche se la Class Action è una misura legale e non politica, ed è ispirata a principi liberali in cui gli enti pubblici hanno un ruolo laterale rispetto agli utenti/clienti, ritengo che il Comune di Formia non possa restare a guardare. Il supporto alla Class Action può e deve avvenire in forma dirette e indirette.”. L’esponente Dem propone che il comune si faccia promotore di un evento (sulla falsariga di quanto avvenuto già a Roccagorga) di informazione e sensibilizzazione a favore dei cittadini “che su questo punto sono ancora molto confusi”, mettendo disposizione gli uffici comunali “e qualche risorsa per la redazione delle istanze di risarcimento, non appena saranno disponibili” oppure valutando la possibilità di sostenere anche economicamente le spese di istruttoria dell’azione, quelle riconducibili ovviamente ai soli cittadini residenti, “atteso – aggiunge con un pizzico di rammarico Marciano – che sulla parti-te pregresse il Comune si è espresso in maniera contraria in passato e che la pronuncia del Tribunale ha reso quella posizione un dato di fatto”.

Naturalmente la proposta-richiesta di Marciano vuole verificare in concreto il reale atteggiamento della nuova amministrazione comunale di Formia che nei confronti dell’ente gestore do-po che “cambiato modo di pensare e comportamento nei suoi riguardi”:” Ci aspettiamo dalla Sindaca Paola Senza Bavaglio Villa – conclude Marciano – una linea di indirizzo chiara. Noi, come sempre, siamo disponibili a discutere e soprattutto praticare”.

Saverio Forte

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