Canali irrigui completamente a secco nel sud pontino: economia agricola in ginocchio

Canali irrigui completamente a secco nel sud pontino: economia agricola in ginocchio

SUD PONTINO – Canali irrigui completamente a secco ed economia agricola in ginocchio a inizio stagione estiva. A denunciarlo è l’Associazione Big Brother Ambiente e animali. “Sessa Aurunca, Cellole, Minturno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte: sembra che nessuno si sia accorto del dramma che stanno vivendo gli agricoltori e i contadini del territorio Aurunco e del sud Pontino. Tutta la rete irrigua del CAB e completamente a secco, migliaia di ettari di terreno coltivati andranno sicuramente distrutti, finita la campagna dei selfie, restano come sempre le promesse non mantenute dei nostri cari politici e politicanti, anche gli operai stagionali del CAB, dopo essere stati assunti per qualche giorno, per effettuare la pulizia di alcuni tratti di canali, sono stati rimandati a casa”.

“In quasi un secolo di storia – continua la nota – non è mai capitata una cosa del genere, tutti ricordano che negli anni passati tra marzo e aprile decine di operai venivano impegnati per pulire i canali, sistemare impianti per prepararli alla stagione irrigua che puntualmente iniziava i primi di maggio per finire a settembre. Questo dramma e strettamente collegato a quello dell’Inquinamento dei canali, la cattiva manutenzione alimenta gli scarichi abusivi (sempre esistiti) con la mancanza di acqua pulita immessa nei canali non si ottiene l’effetto diluizione e le acque putride sono molto più evidenti.

La cosa più preoccupante, oltre all’inerzia della politica, è il di totale menefreghismo dei cittadini, specialmente quelli direttamente interessati dal problema, tutti se ne fregano, ognuno sta cercando a modo suo una soluzione al problema, la corsa sfrenata e incontrollata, per fare nuovi pozzi sta a mio parere peggiorando la situazione, nuovi pozzi perforati in profondità, stanno prosciugando le falde di quelli che stanno in superficie, insomma sta iniziando una vera e propria ‘guerra dell’acqua’ e a vincerla sarà chi avrà più polveri (€) da sparare. Mentre dalla Regione Campania arrivano notizie poco rassicuranti, con RCA un secolo di Storia del Consorzio Aurunco di Bonifica sta per concludersi”.

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