Formia Rifiuti Zero, fioccano gli incarichi professionali: nel 2018 spesi 60mila euro

Formia Rifiuti Zero, fioccano gli incarichi professionali: nel 2018 spesi 60mila euro

FORMIA – Negli ultimi tempo la municipalizzata Formia Rifiuti Zero, che a Gaeta qualche consigliere comunale d’opposizione come Luigi Passerino vorrebbe trasformare in “Golfo Rifiuti Zero”, è foriera di affidamenti professionali concessi – la normativa lo prevede per i rispettivi oneri economici – in maniera diretta ai fortunati beneficiari. Solo durante il mese di marzo ne sono stati concessi ben cinque con importi che vanno da 1344,58 euro a 22mila euro. Per fare cosa? Ecco l’oggetto delle prestazioni: “Servizio progettazione stand interattivo”, “Servizio progettazione e sviluppo piano di comunicazione”, “Servizio direzione lavori realizzazione parcheggio automezzi”, “Servizio coordinamento progettazione e rendicontazione campagna comunicazione Conai” e “Servizio progettazione, direzione e coordinamento lavori adeguamento antincendio e Scia locale deposito”.

Se si va a ritroso nel tempo – siamo sempre nel 2018 – si devono aggiungere gli incarichi per il “servizio formazione trasparenza e anticorruzione” del 24 gennaio (1200 euro l’importo della consulenza) e per il “servizio, consulenza, progettazione e realizzazione piano formativo aziendale” del 18 giugno (10.626 euro l’importo della parcella…) per 59.650 euro complessivi.

Si tratta di incarichi licenziati dall’amministratore unico Raphael Rossi, il cui incarico lo scorso dicembre venne prorogato, tra le immancabili polemiche, dal… dimissionario sindaco di Formia Sandro Bartolomeo. I nodi nella gestione economica di una famiglia o di un’azienda, pubblico o privata che sia, devono sempre arrivare al pettine e uno di questi riguarda il licenziamento, impugnato davanti il giudice del lavoro del Tribunale di Cassino, dall’ex responsabile dell’isola ecologica in località ex Enaoli, il sindaco del… Pd di Maenza Claudio Sperduti.

Mercoledì 18 aprile è fissata davanti al giudice del lavoro del Tribunale di Cassino la seconda udienza della causa di lavoro promossa da Sperduti per il suo licenziamento, la cui notifica avvenne, dopo una pioggia di “richiami” e ammonimenti, il 7 dicembre 2016. Il torinese Rossi ha provato ora a correre ai ripari davanti all’organo giudicante: ha proposto a Sperduti una “buonuscita” di 8000 euro (della Formia rifiuti zero, dunque dei cittadini che pagano la Tari) a fronte delle dieci mensilità non percepite ed una riassunzione ma non un livello funzionale inferiore rispetto a quello occupato con il suo arrivo a Formia in forza all’ex gestore, la Latina Ambiente. Sperduti ha restituito al mittente una proposta conciliativa che ha definito “offensiva” chiedendo solo di tornare a lavorare come ha fatto sino al marzo 2017.

Saverio Forte

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