Formia / Davide Tizzano, direttore del Coni, ospite a “Vista sul Golfo” su Teleuniverso

Formia / Davide Tizzano, direttore del Coni, ospite a “Vista sul Golfo” su Teleuniverso

FORMIA – Lo sport sarà un sicuro tema della prossima campagna elettorale al comune di Formia a conferma dell’indissolubile legame tra la città e quel gioiello che l’ha resa celebre e proiettata in ogni angolo del mondo, il centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli”. Ma di sport da tempo si parla poco e male quando invece può costituire concretamente, insieme al patrimonio culturale e archeologico esistente, uno strumento per il rilancio economico ed occupazionale della stessa città. E’ di assoluto livello internazionale l’ospite di “Vista sul Golfo”, la rubrica settimanale di Teleuniverso che, riservata al sud-pontino, è in programma giovedì 8 marzo, alle ore 22.35 circa. Ha accettato il persistente invito del conduttore Saverio Forte l’attuale direttore del Cpo “Bruno Zauli”, Davide Tizzano, il due volte campione olimpico di canottoggio a Seul 1988 e ad Atlanta 1996 e componente dell’equipaggio de “il Moro di Venezia” e di “Mascalzone Latino” alle edizioni della Coppa America di vela del 1992 e di cinque anni più tardi.

Davide Tizzano, direttore Cpo Formia

Tizzano, apprezzato dirigente federale e manager dopo aver appeso i remi al chiodo, ha avuto dal presidente del Coni Giovanni Malagò l’arduo ma prestigioso compito di rilanciare l’immagine e, ancor prima, la funzionalità di un centro che ha portato davvero fortuna a Formia e all’intero Golfo dopo i disastri, materiali ed umani, ereditati dal secondo conflitto bellico. Quest’anno peraltro ricorre il 65° anniversario di un’idea, all’epoca rivoluzionaria, geniale e anche contestata, lanciata dall’allora segretario generale del Coni, il futuro sindaco di Formia Bruno Zauli. Era sugli spalti dello stadio Olimpico di Roma nella serata di inaugurazione dell’impianto. In campo c’erano la nazionale azzurra di calcio e quella ungherese, invincibile in quegli anni. A prevalere furono i magiari che, allenati con le metodologie del paese madre dell’ex Unione Sovietica, correvano talmente tanto da convincere Zauli a fare qualcosa e subito: lo sport italiano ha bisogno di un luogo, di uno spazio dove innovarsi, adeguarsi ai tempi . Fu scelto quello che allora era un aranceto, di proprietà della famiglia reale dei Savoia, a duecento metri dal mare.

Da quel momento l’Italia sportiva si sdoganò, non fece più parte del cosiddetto “terzo mondo”. E le ricadute, economiche e d’immagine, caddero sulla città, le cui guide politiche però non hanno mai capito con sufficienza il valore di quel gioiello, logistico, funzionale ed umano, che avevano il casa ed invidiato in ogni latitudine e longitudine del pianeta. Il centro di preparazione “Bruno Zauli” ha festeggiato i suoi primi 60 di attività il 23 novembre 2015 ed il presidente del Coni Giovanni Malagò ha rivelato la volontà del Coni di chiudere la scuola di Formia dove hanno costruito le loro medaglie olimpiche e successi sportivi in tutto il mondo i vari Pietro Mennea, Sara Simeoni e Livio Berruti e grazie alla quale si sono affermati i migliori giornalisti italiani di sempre. Bisogna innovarsi, fu il leit motiv del presidente del Coni. L’atletica leggera azzurra è sempre l’assoluta padrona di casa ma il centro “Bruno Zauli” deve diventare multisciplinare se vuole sopravvivere a se stesso e contribuire a rendere più forti e competitivi gli atleti italiani. Alla scherma azzurra (Formia è sede da anni del centro federale della spada grazie ad un amico di sempre di Davide Tizzano, il campione olimpico Sandro Cuomo) sono nate alcune Accademy stabili , degli sport su sabbia, del tennis tavolo e del tennis femminile grazie alle quali i suoi componenti, soprattutto giovani, la mattina vanno a scuola negli istituti di Formia, Gaeta e Minturno ed il pomeriggio si allenano per inseguire il sogno della vita, la partecipazione olimpica. E’ un indotto economico non indifferente che sta coinvolgendo altre discipline come il taekwondo e la ginnastica.

Davide Tizzano nella sua partecipazione a “Vista sul Golfo” illustrerà il piano di rilancio funzionale dell’attiguo stadio di calcio “Nicola Perrone che, ceduto (tra le polemiche) dal comune al Coni servizi spa, ha subito il rifacimento del manto erboso ed è sede degli stage delle nazionali giovanili di calcio femminile, movimento che vuole esordire nel torneo olimpico di Tokyo tra due anni. E poi un altro cruccio di Tizzano: “c’è uno spazio libero, vediamo se è possibile utilizzarlo per costruirvi un altro impianto o allargare quello vicino già esistente” . Il centro di preparazione “Bruno Zauli”, un luogo d’elitè riservato solo ai campioni? Macchè. Tizzano ha ordinato di aprire, di spalancare le porte della struttura di via Appia Lato Napoli, ogni giorno luogo di ritrovo di 500 tra bambini, ragazzi e giovani: effettuano la pratica sportiva a contatto con il campione di riferimento, il massimo. E, infine, la formazione. Laureato in Scienze motorie con specializzazione in marketing e gestione degli impianti, il napoletano Tizzano ha rispolverato una vecchia “mission” del centro di preparazione olimpica “Bruno Zauli”: sede continua, 365 giorni l’anno, di corsi di aggiornamento e di divulgazione tecnica, scientifica e giuridica per tecnici e dirigenti sportivi. Anche perché “le Olimpiadi le vinci – sottolinea Tizzano – se ti alleni e studi….”

“Vista sul Golfo” andrà in onda sui canali 16 e 198 del digitale terrestre in tutto il Lazio, sul canale 89 per quanto riguarda l’Abruzzo, sul canale 617 per il Molise e – come sempre – con un ‘ora di differita su Teleuniverso +1 (canale 661) oltre che in streaming sul sito internet www.teleuniverso.it. La replica della puntata di “Vista sul Golfo” 2017-2018 è in programma sabato10 marzo , alle 10,30, su Teleuniverso e nei prossimi giorni sul canale Youtube del gruppo editoriale

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