Elezioni Lazio 2018: Sud Pontino grande protagonista con 20 candidati al consiglio regionale

Elezioni Lazio 2018: Sud Pontino grande protagonista con 20 candidati al consiglio regionale

SUD PONTINO – La sfida dei venti. Per numero s’intende. A tanto ammontano i candidati espressione del su pontino che hanno formalizzato, più o meno platealmente, la loro corsa per entrare a far parte, in occasione del voto del 4 marzo prossimo, del nuovo consiglio regionale del Lazio. Abbiamo deciso di effettuare questa doverosa “fotografia” di presentazione illustrando le singole candidature in base alle specifiche realtà territoriali di appartenenza e, realizzando questo “screening”, non tardano ad emergere interessanti novità politiche rispetto al recente passato.

FORMIA. Il Comune più rappresentativo, in fatto di candidature, non poteva non essere quello più importante del comprensorio, Formia, che, dopo il 4 marzo, riandrà (come il Comune di Spigno Saturnia) alle urne più in là, a primavera inoltrata, per l’elezione diretta del sindaco e per il rinnovo del rispettivo consiglio comunale. La candidatura più importante e nota che esprime Formia è quella che riguarda l’unico consigliere regionale uscente di Forza Italia in provincia di Latina, Giuseppe Simeone. Considerato uno dei “colonnelli” più fedeli del segretario regionale, il Senatore Claudio Fazzone, Simeone è rimasto volutamente fuori dalle strane e misteriose alchimie interne di un partito che, a maggio 2013 (a tre mesi dall’elezione dello stesso Simeone), non riusciva ad approdare neppure al ballottaggio per l’elezione del nuovo sindaco di Formia. Forza Italia avrebbe dovuto costituire il principale outsider in consiglio comunale per la variegata maggioranza di centrosinistra arrivando a farne parte prima formalmente e poi sostanzialmente. Simeone ha lasciato fare ed il voto del 4 marzo, in termini numerici, peserà il suo “silenzio” e la bontà delle scelte operate da un gruppo consiliare che non è mai stato completamente a sua immagine e somiglianza… Dello stesso schieramento di cui fa parte Simeone, che appoggia la candidatura alla presidenza dell’ex sindaco di Milano Stefano Parisi, fa parte un’avvocatessa che soltanto alle amministrative di cinque anni a fa Minturno stava “dall’altra parte della barricata”. Giuseppina Porceddu nel 2013 era candidata per il Pd e sosteneva la ricandidatura di Sandro Bartolomeo, ora insegue un posto alla Pisana per la Lega di Matteo Salvini. Impegnato a raccogliere ancora i cocci per il commissariamento del comune, il Pd formiano si è tenuto alla larga da questo giro della giostra elettorale…non poteva fare diversamente e meglio. Il neonato “Liberi e uguali”, che nel Lazio ha deciso di sostenere la ricandidatura di Nicola Zingaretti, candida il capogruppo consiliare uscente di Sinistra Italiana e, ancor prima, di Sinistra ecologia e libertà, l’avvocato Giuseppe Bortone. Un’altra ex autorevole rappresentante delle varie amministrazioni Bartolomeo, l’ex assessore alla scuola e pubblica istruzione Edvige Gioia, l’investitura alla sua candidatura regionale l’ha ottenuta direttamente a Roma by-passando lo sclerotizzato apparato del Pd locale. La professoressa Gioia è una delle candidature più autorevoli in provincia di una delle tre liste del governatore uscente, la civica “Zingaretti presidente”. La quinta ed ultima candidatura di Formia è di un consigliere che, nonostante la sua giovane età, ha completato il suo decennale apprendistato in consiglio comunale. Il centrista Antonio Di Rocco vuole dare un senso più compiuto al suo percorso politico ed in quest’ottica vuole tornare da consigliere in Regione (di cui ha diretto la segreteria dell’ex consigliere Udc ed ex assessore ai servizi sociali Aldo Forte) sostenendo la sfida dello “scarpone” Sergio Pirozzi. La corsa del sindaco di Amatrice piace molto perché, a differenza delle due più note, è sinonimo di autonomia politica e di tutela di tutte le autonomie locali, anche le più infinitamente piccole….ed il sud-pontino come l’Alta Sabina è periferia di una Regione che non vuole essere più romano centrica.

GAETA. Il Comune di Gaeta di candidature al consiglio regionale del Lazio ne esprime una in meno rispetto a Formia, quattro. La più nota ed imprevista è stata ufficializzata al fotofinish: riguarda l’ex sindaco della città Massimo Magliozzi che, tornato in consiglio comunale lo scorso giugno con l’ultimo (e deludente per lui) voto amministrativo, ha accettato di far parte della lista civica (Energie per l’Italia) del candidato presidente del centrodestra Stefano Parisi. Sul piano amministrativo Magliozzi è antitetico a Cosimino Mitrano, ma quando il centrodestra chiede il suo apporto non si tira mai indietro. Quando aveva i pantaloncini corti, Lucio Paone era un romantico consigliere comunale di Rifondazione Comunista. Pugni chiusi e “lotta dura sarà” ma la metamorfosi, politica e professionale, ha modificato il Dna di Pavone. Diventato uno dei più remunerati dirigenti dell’ex Autorità portuale del Lazio, di cui è responsabile della sede di Gaeta, Pavone veste alla moda e ora è candidato per la lista civica “Zingaretti presidente”. Anche “Liberi e uguali” su Gaeta ha trovato un altro candidato avvocato, è la figlia d’arte Claudia Magliuzzi (con papà Lino arriva da quel deluso laboratorio di Mdp, aperto dopo la decisione del Pd cittadino di fondersi nella Forza Italia del sindaco Mitrano) mentre all’insegna della tradizione è candidatura di Mauro Pecchia per Casapound.

MINTURNO. Sul gradino più basso del podio, per quanto concerne la consistenza numerica delle candidature espresse, ci sono due comuni: Minturno e Itri. Il primo si affida ad un “gradito ritorno” dopo alcuni anni di “sofferta ibernazione”. L’ex consigliere regionale di Forza Italia ed ex presidente del consiglio comunale Romolo Del Balzo ha atteso che il tempo fosse il suo miglior alleato per candidarsi nelle file dei “Fratelli d’Italia”. Per farlo Del Balzo ha effettuato una doverosa operazione politica riunendo, attorno alla sua corsa elettorale, tutte le componenti del centrodestra che dalle amministrative del 2016 (e dunque dall’elezione a sindaco del Democratico Gerardo Stefanelli) erano confluite in mille e dannosi rivoli. Impegnato già nella candidatura al Senato, il consigliere comunale d’opposizione Vincenzo Fedele ha accettato di sacrificarsi anche per le elezioni regionali per la lista “Energie per l’Italia” del candidato governatore del centro destra Parisi. Conclude il quadro minturnese, invece, la sfida di Lara Capuano per il Movimento Cinque Stelle, l’unica espressione del comprensorio in grande di affermarsi nella scelta on line delle candidature penta stellate.

ITRI. Non è un record (o quasi) ma le tre candidature regionali del Comune di Itri hanno un duplice elemento comune denominatore: le aspiranti consigliere regionali sono tutte e tre donne e arrivano dal consiglio comunale rinnovato nel giugno 2016. Per due di loro sarà uno scontro all’interno della maggioranza consiliare che sostiene il sindaco Antonio Fargiorgio: l’assessora ai servizi sociali, alla sanità e al terzo settore, l’imprenditrice agricola Anna Ciccarelli (vicinissima al plenipotenziario azzurro Michele Stamegna e all’emergente Andrea Di Biase) è candidata alle regionali per Forza Italia mentre la delegata al patrimonio e agli affari generali, l’avvocato Vittoria Maggiarra, concorre per la lista “Centro solidale per Zingaretti”. Più naturale e in discesa è invece la corsa del capogruppo di opposizione Elena Palazzo. In rappresentanza di quale forza politica? Facile, per i “Fratelli d’Italia”.

GLI ALTRI COMUNI. Gli altri comuni del sud-pontino, intanto, non sono rimasti a guardare, ciascuno esprime una propria sfida. Il sindaco di Spigno Saturnia, per esempio, il civico Salvatore Vento, ha deciso di effettuare un test in vista del voto amministrativo di maggio confermandosi essere l’unico primo cittadino in carica candidato per le regionali. Ha firmato in extremis l’investitura per la terza civica che porta il nome del presidente uscente della Regione Lazio, “Insieme con Zingaretti”. L’assessore alla sussidiarietà circolare e allo sviluppo economico del comune di Sperlonga, Lorena Cogodda, è nell’elenco dei sei aspiranti consiglieri regionali della lista “Energie per l’Italia” mentre i candidati più periferici arrivano da Ponza e Santi Cosma e Damiano: è espressione della principale isola pontina il dottor Gennaro Di Fazio, il dirigente del reparto di rianimazione dell’ospedale “Dono Svizzero” di Formia candidato per la lista civica “Zingaretti presidente” mentre è di San Cosma Carmela Cassetta, la consigliera comunale rieletta lo scorso giugno “Mrs Preferenze” diventata il punto di riferimento del Pd del Golfo in grave crisi d’identità.

Saverio Forte

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