Minturno / Predissesto, stop temporaneo dalla Corte dei Conti: richiesti nuovi documenti (video)

Minturno / Predissesto, stop temporaneo dalla Corte dei Conti: richiesti nuovi documenti (video)

MINTURNO – La Corte dei Conti ha richiesto nuova documentazione sulla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale avanzata dal Comune di Minturno. Una battuta d’arresto, seppur temporanea, all’iter che l’amministrazione Stefanelli ha deciso di intraprendere per superare le difficoltà del bilancio a causa dell’enorme mole di debiti fuori bilancio, che ad oggi si attestano intorno ai 3 milioni e mezzo (di cui un milione già in pagamento per l’annualità 2017). In base alla documentazione acquisita, la Corte dei Conti ha ritenuto necessario assicurare la completezza dell’istruttoria, non essendo presenti, come si legge nella lettera, “allo stato degli atti tutti gli elementi idonei a valutare la congruenza ai fini del riequilibrio del piano presentato dall’Ente, riservata ogni ulteriore pronuncia interlocutoria, nonché definitiva, in ordine all’approvazione ovvero al diniego del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, delibera nell’ambito dei propri poteri istruttori e cognitivi in ordine alla necessità di acquisizione di supplementi di istruttoria”.

In parole povere, si tratta di una richiesta di supplemento istruttorio in merito a carenze di tipo tecnico-contabile che vengono evidenziate dalla Corte dei Conti, alle quali viene dato il termine di 30 giorni al Comune di Minturno per le dovute e necessarie integrazioni. La lettura tecnica della Deliberazione, scaricabile dal Sito della Corte Dei Conti Sezione Regionale del Lazio, si riferisce alla carenza della compilazione dello schema istruttorio, nonché alla procedura di riaccertamento straordinario dei residui attivi e passivi (DM 2/4/2015 con decorrenza dal 2015) derivante dal passaggio al nuovo sistema della contabilità armonizzata. Sotto accusa sono in particolare i rendiconti degli anni 2014 e 2015, quando era in carica il sindaco Paolo Graziano, poi caduto proprio sul bilancio nell’agosto 2015, in quanto risultano “passività non contabilizzate derivanti dall’acquisto di beni e servizi in difformità delle regole”. Sarà poi il commissario prefettizio Bruno Strati ad evidenziare per primo le passività debitorie dell’Ente e a riconoscere i primi debiti fuori bilancio.

Assessore Daniele Sparagna

Sull’argomento interviene il vicesindaco e assessore al bilancio Daniele Sparagna: “La decisione di aderire alla procedura di riequilibrio per l’amministrazione Stefanelli è stata una scelta di responsabilità che è scaturita dalla lettura dei diversi pareri dell’organo di revisione, che aveva sempre posto l’accento al problema dei debiti fuori bilancio. Da appena insediata la Commissione Consiliare Finanze presieduta dal Consigliere Gennaro Orlandi ha posto l’accento sulla situazione debitoria dell’Ente e sulla quantificazione della massa passiva. A Novembre 2016 la decisione di aderire alla procedura di riequilibrio poiché vi era una massa tale da non poter essere assorbita nel triennio e a Febbraio l’approvazione del Piano da Parte del Consiglio Comunale. Scelte di responsabilità su eredità del passato, un passato che viene da due amministrazioni consecutive che non hanno completato la legislatura e due gestioni commissariali di seguito. Il Commissario Strati, infatti, ha acceso per primo i riflettori sul problema dei debiti fuori bilancio dichiarando riconoscibili diverse posizioni debitorie dell’Ente ma non trovando, di fatto, la copertura totale della massa passiva allora valutata. Il Dott. Strati ha dato il via al reperimento delle risorse attraverso una forte manovra di spending review (a Gennaio 2016) sulla scia di queste azioni, l’amministrazione Stefanelli, da subito, ha dato il via alla vera e propria ricognizione della massa passiva, un duro e pressante lavoro della Commissione finanze a partire da Luglio 2016 che si è riunita fino ad oggi ben 22 volte.

Del Resto la procedura di riequilibrio “detta anche predissesto” è una manovra che serve a prevenire il default per gli Enti Locali, e possiamo ritenerci soddisfatti perché riteniamo raggiunti gli obiettivi del primo anno di piano di riequilibrio, ed iniziamo il secondo esercizio con la stessa determinazione che abbiamo avuto in questo primo anno. Le richieste di integrazione poste dalla Corte dei Conti, sono relative ad aspetti riguardanti i rendiconti 2015 per il passaggio al nuovo sistema dell’armonizzazione contabile e al rendiconto 2016 poiché al momento della deliberazione del piano ancora non era stato deliberato.

Ci sentiamo tranquilli – conclude Sparagna – perché abbiamo fatto chiarezza su una situazione di caos che è perdurata per troppo tempo. Ad oggi l’attuazione del Piano di Riequilibrio ha visto riconosciute tutte le somme previste per il 2017, e quindi abbiamo raggiunto gli obiettivi che ci eravamo proposti. Vogliamo rassicurare i cittadini che il tempo di 10 anni previsto per il ripianamento dei debiti è soggetto a revisione e pertanto speriamo e contiamo di contrarre la manovra in maniera considerevole. Voglio ricordare anche che alla guida del Servizio Finanziario del Comune di Minturno vi è un ragioniere esperto, Antonio Rasile conosciuto e stimato nell’ambiente, a per la procedura, considerata la grossa mole di lavoro abbiamo deciso di affiancarlo e supportarlo attraverso l’ausilio di un consulente il Dott. Vincenzo Giannotti dirigente del settore finanziario del Comune di Frosinone nonché esperto nella procedura in questione”.

Di seguito l’intervista video al sindaco Gerardo Stefanelli:

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