Cardiologo di Formia cura Silvio Berlusconi

Cardiologo di Formia cura Silvio Berlusconi

FORMIA – Se il cuore di Silvio Berlusconi è tornato a pompare come nei giorni importanti della prima campagna elettorale vinta – quella del 1994 – uno dei meriti va indiscutibilmente attribuito ad un giovane cardiologo di Formia a cui la Milano che conta (su tutte le famiglia Moratti) si rivolge in occasione di ogni piccolo problema, grande o piccolo che sia. Si tratta di Giulio Melisurgo, classe 1981, un medico che le tappe accademiche le ha talmente bruciate al punto che anche la versione on line del’Corriere della Sera” ha dovuto ospitare una sua intervista per commentare un’inverosimile tragedia consumata quest’estate in Gran Bretagna. I risultati dell’autopsia resi noti in questi giorni hanno evidenziato come Keelan MacKnight, 15 anni appena, sia stato ucciso da una pallonata che lo aveva colpito al petto mentre giovava a calcio con gli amici.

L’adolescente, totalmente sano, è morto a causa di un evento rarissimo, chiamato “commotio cordis”, risultato di un trauma non penetrante e non particolarmente violento alla gabbia toracica che produce fibrillazione ventricolare, senza però lesionare sterno, coste o cuore. Keelan – come avevano racconto i suoi amici – si era posizionato in porta. A un certo punto aveva messo le mani in avanti per afferrare la palla, ma ha mancato il pallone che lo ha colpito al petto. Sembrava senza fiato, il suo volto è diventato prima pallido e poi blù. Tempestivi i soccorsi prestati da un papà che si trovava al parco giochi vicino con il figlio di due anni ma Keelan ha cessato di vivere il giorno dopo al “John Radcliffe Hospital” di Oxford. Il cuore dell’adolescente era sano, purtroppo è stato vittima di una “commotio cordis”:

Dott. Giulio Melisurgo

“Un evento estremamente raro – ha spiegato al sito on line del ‘Corsera’ Giulio Melisurgo, figlio di due avvocati molto conosciuti a Formia, Franco (dirigente storico dell’ex Msi e poi consigliere comunale per un mandato) e Laura Punzo – che colpisce sopratutto i giovani atleti. Si può essere colpiti migliaia di volte da una pallonata senza che accada nulla. C’è solo una frazione di secondo nella finestra del ciclo cardiaco in cui il colpo può provocare un arresto cardiaco, quasi sempre fatale. Purtroppo questa patologia non è assolutamente prevedibile ed è un evento raro e sfortunato. La sua diagnosi viene fatta dopo aver escluso altre cause di morte improvvisa nell’atleta come cardiomiopatia ipertrofica, anomalia congenita delle coronarie, malattia aritmogena del ventricolo destro, anomalie congenite delle coronarie , canalopatie cardiache e malattie genetiche. Questo ragazzo è stato colpito dall’oggetto sbagliato, nel momento sbagliato nel posto sbagliato, in una fase di estrema vulnerabilità del ciclo cardiaco. Il colpo deve avvenire con oggetto di determinate dimensioni, che va a una certa velocità (nè troppo bassa, né troppo alta) in un punto preciso del torace, in un momento brevissimo del ciclo cardiaco, cioé durante la fase precoce della ripolarizzazione ventricolare, una fase che può durare appena dai 20 ai 40 millisecondi. La consistenza dell’oggetto deve essere dura e la forma sferica. Le descrizioni tipiche della “commotio cordis” è con la palla da baseball, motivo per cui i casi sono quasi tutti americani, dove si pratica questo sport. Con il calcio è più raro. Dagli anni novanta esiste un registro americano per determinare l’incidenza di questo fenomeno: da allora si sono verificati già circa 200 casi”.

Giulio è stato intervistato dal sito on del Corriere della Sera probabilmente per essere uno dei più stretti e fidati collaboratori del professor Alberto Zangrillo – ironia della sorte un altro cognome formiano….- che tutti conoscono per essere il medico personale del Presidente di Forza Italia. Con Zangrillo relatore il giovanissimo e preparato cardiologo di Formia nel 2009, dopo aver vinto il concorso di ammissione per la scuola di Specializzazione in Cardiologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, aveva conseguito la Specializzazione con la votazione di 70/70 con lode, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Prospective evaluation of predictive scores of right ventricular failure after left ventricular assist device implantation” . Ma Melisurgo già in precedenza si era distinto negli studi: prima nel 1999 conseguendo con 100 e la lode la maturità classica al liceo classico “Vitrivio Pollione” di Formia e sei anni più tardi laurendosi in medicina e chirurgia, con la votazione di 110/110 con lode e menzione, presso l’Università Vita-Salute San Raffaele, discutendo una tesi sperimentale dal titolo “Studio dei vasa vasorum nella placca aterosclerotica: imaging ultrasonografico mediante ecocontrasto”.

Il suo relatore fu uno dei luminari per antonomasia in Italia, il professor Attilio Maseri. Ora Giulio è diventato dirigente cardiologo presso la terapia intensiva cardiochirurgica dell’ospedale San Raffaele di Milano, le sue prestazioni sono ricercatissime presso la casa di cura “La Madonnina” di Milano dove si occupa di programmi di prevenzione cardiovascolare attraverso l’organizzazione di check-up personalizzati e, poiché Silvio Berlusconi – si sa – è un uomo generoso – gli ha affidato la consulenza cardiologica del suo Milan (sia della prima squadra che del settore giovanile) e presso il centro medico degli studi Mediaset a Cologno Monzese. Non poteva essere diversamente. O almeno…

Saverio Forte

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