Fondi, Gaeta e Minturno, ecco gli accorpamenti delle scuole decisi dal consiglio provinciale

Fondi, Gaeta e Minturno, ecco gli accorpamenti delle scuole decisi dal consiglio provinciale

GAETA – Non ci sarà nessun accorpamento per le scuole di Gaeta. Il documento con le indicazioni per il dimensionamento scolastico riguardante l’anno scolastico 2018 / 2019, conferma l’autonomia per le quattro istituzioni di Gaeta. Non ci sarà la tanto temuta fusione tra gli istituti comprensivi Principe Amedeo e Carducci, né sarà cancellata l’autonomia scolastica per l’istituto nautico Giovanni Caboto ed il liceo scientifico Enrico Fermi, che racchiude anche l’istituto tecnico economico (Ragioneria ed indirizzo turistico). Lo scontro tra l’assessore Lucia Maltempo ed i consiglieri di opposizione Massimo Magliozzi, Emiliano Scinicariello e Franco De Angelis era avvenuto con una interpellanza in consiglio comunale, in contestazione dell’atto di giunta che prevedeva appunto i due accorpamenti. Il sindaco aveva poi rassicurato che il provvedimento non sarebbe stato posto in esecuzione, e così è stato. Il consiglio provinciale si è espresso invece favorevolmente per quanto riguarda l’accorpamento tra il liceo Alberti di Minturno e l’istituto omnicomprensivo Fusco di Castelforte in cui ricade, tra l’altro, l’Itc Fusco. Complessivamente la nuova realtà conta 1.023 alunni. A Fondi invece l’accorpamento ha riguardato il liceo classico Gobetti e l’istituto tecnico economico Libero de Libero, entrambi al di sotto dei 600 alunni, numero minimo per garantire l’autosufficienza. La nuova realtà conta ora 963 alunni. “Il dimensionamento scolastico – ha affermato in apertura di seduta la presidente Della Penna – è una delle funzioni che ci porta a lavorare con grande collegialità. Non a caso ho deciso da qualche anno di inserire tra gli incontri organizzati anche quello con gli studenti delle scuole superiori di cui, come noto, si occupa direttamente la Provincia. Dopo l’approvazione tutto passa all’attenzione dalla Regione ma questo ente vuole fare il suo lavoro fino in fondo e solo attraverso un ampio dibattito grazie al contributo dei consiglieri provinciali e all’incessante lavoro degli uffici che anche quest’anno hanno operato alacremente per giungere a questo risultato”.
Il documento è stato approvato dal Consiglio dopo un ampio dibattito: “La commissione pubblica istruzione – ha affermato il presidente dell’organismo, il consigliere provinciale Giovanni Trani – si è riunita in due sedute distinte proprio per consentire ai Comuni di presentare tutti i documenti necessari per sostenere le loro richieste. Certamente abbiamo lavorato con impegno valutando le situazioni che ci sono apparse più critiche offrendo il nostro contributo, così come previsto dalla legge. Questo lavoro di confronto e condivisione, che non riguarda solo le scuole superiori ma anche le proposte dei Comuni per gli istituti di loro competenza, non è mai venuto meno e in futuro dovrà essere ancora più ampio”.
Il piano di dimensionamento è stato approvato col voto favorevole del presidente e dei consiglieri Bernasconi, Cardillo Cupo, Trani, Carnevale, Miele e Taddeo. Astenuto il consigliere Avelli mentre hanno dato il loro voto contrario i consiglieri Ciolfi e Di Trento.

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