Formia / Tutto pronto per il cambio al settore urbanistica in attesa del piano regolatore

Formia / Tutto pronto per il cambio al settore urbanistica in attesa del piano regolatore

FORMIA – Quella che sta iniziando sarà l’ultima settimana di lavoro al comune di Formia di uno dei suoi migliori dirigenti al momento in attività, il responsabile della ripartizione urbanistica, il gaetano Sisto Astarita. Dal 21 novembre prenderà servizio presso l’analoga ripartizione del comune di Medicina, nell’hinterland di Bologna, dopo essere stato scelto, con nomina fiduciaria, dal sindaco Pd Onelio Rambaldi. Sarà un beffardo gioco di parole ma il prossimo comune in cui approderà Astarita potrebbe essere la migliore…medicina dopo aver ingoiato tanti bocconi amari da quando, nell’inverno 2013, fu scelto dal sindaco di Formia Sandro Bartolomeo grazie all’aggiudicazione di una regolare selezione secondo quanto prevede l’articolo 110 del testo unico degli enti locali , il decreto legislativo 267 del 2000. Astarita sarebbe dovuto rimanere alla guida della strategica e appetibile ripartizione urbanistica del comune ancora per pochi mesi, sino a maggio 2018, termine ultimo del quarto ed ultimo mandato amministrativo del sindaco di Formia. Invece il bravo ed apprezzato professionista di Gaeta ha alzato bandiera bianca ufficialmente per personali ragioni familiari, per raggiungere la moglie che lavora da anni proprio presso il vicino comune di Bologna. Astarita probabilmente ha meditato di lasciare il comune di Formia nel momento in cui proprio la moglie non è riuscita a vincere il concorso a tempo indeterminato per un solo posto di bibliotecario indetto dalla stessa Giunta Bartolomeo e, quasi contestualmente, lo stesso Astarita non si aggiudicava la selezione, a tempo determinato, promossa dal rieletto sindaco di Gaeta Cosmo Mitrano per tornare a guidare la stessa ripartizione tecnica del palazzo di XIX Maggio. Tanti bocconi amari dunque, qualche immancabile incomprensibile con i vertici dell’amministrazione formiana che hanno convinto l’architetto Astarita a cambiare aria per aggiudicarsi la selezione voluta dal sindaco Rambaldi all’ombra delle torri dei due asinelli. Astarita ha atteso invano che la politica formiana facesse sintesi per l’attesa approvazione, dopo 37 anni, della nuova variante generale al Piano Regolatore per coronare al meglio il suo incarico fiduciario. E, invece, i suoi auspici, personali e professionali, sono stati traditi da parte di un comune che gli deve essere debitore per tante ed innumerevoli ragioni. Il problema per la sua immediata sostituzione è ora dell’amministrazione comunale che ha subito investito il dirigente dell’ufficio personale Italo La Rocca. La questione è stata affrontata in una riunione consultiva da parte della Giunta che avrebbe dato mandato proprio al dottor La Rocca di approntare il bando necessario per lo svolgimento della relativa selezione di nomina. L’unica dirigente in servizio per rimpiazzare Astarita sarebbe potuto essere la sola responsabile del settore Lavori Pubblici, Stefania Della Notte, sia per i titoli accademici maturati per l’esperienza quinquennale acquisita in un ruolo direttivo. La Della Notte avrebbe comunque declinato un eventuale invito formalizzatole dall’amministrazione per dirigere per pochi mesi la ripartizione urbanistica del comune di Formia. Da qui la richiesta a La Rocca di “fare in fretta” per svolgere la selezione per decidere il dopo-Astarita “al massimo entro i prossimi venti giorni”. Il toto nomina già impazza ma se dovesse partecipare alla scelta del nuovo dirigente (curriculum e prova orale) il successore di Astarita potrebbe essere un collaboratore che conosce molto bene e stima tanto. Si tratta dell’architetto Alessandro Abaterusso, un professionista pugliese d’origine ma romano d’adozione. Diplomato al liceo scientifico “Ferraris” della città jonica, Abaterusso si è laureato in architettura con il massimo dei voti all’università D’Annunzio di Pescara discutendo una tesi su “La Variante Parco agricolo a Foggia: il parco diffuso di cinta urbana ed il polo terziario di frangia urbana”. Il tempo di conseguire l’abilitazione professionale nel 2001, l’iscrizione presso l’albo degli architetti prima presso l’ordine della provincia di Taranto e poi presso quello di Latina e il titolo di curare la sicurezza nei cantieri che la svolta della carriera di Abaterusso si registra proprio grazie al comune di Formia che nel 2003 gli affidò l’incarico per la redazione del piano di sicurezza per i lavori di realizzazione dei collettori fognari, della rete idrica e di quella della pubblica illuminazione e, due anni più tardi, quale collaboratore dell’ufficio del piano regolatore istituito per la predisposizione del nuovo strumento urbanistico generale. Il principale “sponsor” dell’architetto pugliese era l’allora tecnico incaricato dalla Giunta Municipale di Formia di centro sinistra, l’urbanistica napoletano di nascita ma romano d’adozione Vezio De Lucia. Da quell’ufficio di piano l’architetto Abaterusso non è più uscito. Anzi, è stato destinatario di altri incarichi integrativi (redazione del rapporto preliminare per la ‘Vas’, la valutazione ambientale strategica, della variante per la realizzazione del nuovo cimitero, per la pianificazione esecutiva per il comparto di via Piana), il più importante dei quali era finalizzato a stilare un “quadro conoscitivo e le elaborazioni grafiche per la redazione della variante generale al Prg del comune di Formia”. Era il 2010, l’anno d’oro di Abaterusso. A guidare il comune erano un’amministrazione di centrodestra ed il sindaco Udc Michele Forte e Abaterusso era sempre lì, al quarto piano del palazzo municipale, per conto del nuovo urbanista incaricato dalla Giunta formiana per la revisione del Piano regolatore, il professor Franco Purini. Gli ultimi incarichi professionali attribuiti all’architetto Abaterusso risalgono al 2011 e a formalizzarli è stato sempre l’amministrazione a cui è fedelmente legato, quella di Formia. La selezione che sta per iniziare e la possibile sua aggiudicazione da parte dell’architetto tarantino potrebbero significare molto per la gestione della ripartizione tecnica nei mesi “caldi” della campagna elettorale anche se la città dovrà attendere ancora molto tempo per capire quale tipo strumento urbanistico le servirà per definire il suo futuro.

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