Formia / Ancora scossoni all’interno del Partito Democratico: arriva il diktat di Schiano

Formia / Ancora scossoni all’interno del Partito Democratico: arriva il diktat di Schiano

FORMIA – Non accennano a placarsi le acque all’interno del Partito Democratico dove le polemiche derivanti dalle ultime due sedute di consiglio comunale – relativamente alla mancata solidarietà espressa nei confronti dei cittadini denunciati per le manifestazione non autorizzate di fine agosto contro l’emergenza idrica e la faticosa approvazione del bilancio consolidato 2016 – potrebbero ora creare qualche inatteso inceppamento all’interno della maggioranza Pd-Forza Italia. Ad accendere i fuochi è sempre il capogruppo dei Democratici Ernesto Schiano. La scorsa settimana aveva preannunciato le sue dimissioni anche da consigliere comunale se non fossero arrivati dal sindaco Sandro Bartolomeo i dovuti chiarimenti sul ruolo della consigliera comunale di Forza Italia, Carla Ciano, le cui prolungate assenze in aula stanno costringendo la sempre risicata e affannata maggioranza a ricorrere da mesi, in maniera sistematica, alla seconda convocazione. Schiano confidava di ottenere le dovute risposte dall’assemblea programmatica degli iscritti di martedì sera. L’avvocato Schiano ha definito l’iniziativa “molto deludente” perché le risposte che attendeva “non sono mai arrivate”. Soprattutto sul comportamento in consiglio dei componenti del gruppo di Forza Italia “nessuno, proprio nessuno – ha aggiunto il capogruppo del Pd – ha saputo rispondermi perché risposte da dare non ce sono….”

Ernesto Schiano
Ernesto Schiano

Ernesto Schiano considera un’altra forca caudina da esaminare la conferenza dei capigruppo convocata dal presidente del consiglio comunale Alessandro Zangrillo nella mattina di venerdì’ per stabilire l’ordine del giorno della prossima seduta. Il capogruppo del Pd verificherà l’entità della prossima agenda consiliare per decidere il “da farsi”. Sul piano tattico e politico Schiano vuole saggiare sul campo la fedeltà all’accordo di fine consiliatura stipulato con l’alleato Forza Italia e, anche se non dice chiaramente, attende l’inserimento nell’ordine del giorno del primo consiglio comunale utile dell’approvazione del “Put”, il piano urbano del traffico, che, presentato dall’assessore alla sostenibilità Claudio Marciano, non è stato accompagnato nella prima votazione da tante benedizioni dal gruppo di Forza Italia, probabilmente nell’unica circostanza in cui ha mostrato i muscoli, dai banchi dell’opposizione, nei confronti dell’Amministrazione comunale.

Da quel voto è passata tant’acqua sotto i ponti della politica formiana e il dilemma è il seguente: dopo gli emendamenti proposti da alcune associazioni di categoria e diversi cittadini, il “Put” sarà licenziato definitivamente anche dai quattro, che secondo alcuni sono scesi a tre, consiglieri comunali di Forza Italia? Schiano sa che il piano urbano del traffico è indigesto al capogruppo degli azzurri Erasmo Picano che, fratello della dirigente della Polizia Locale del Comune, Rosanna, è consapevole dei rischi che si celano dietro l’approvazione di questo strumento di pianificazione a pochi mesi dal voto amministrativo. Ma Schiano viaggia dritto come un treno quando afferma che “non possiamo più tentennare, fare melina” perché il Put è pronto, è stato finanziato e, dopo le integrazioni esterne, deve essere approvato: “Anche perché il comune è inadempiente rispetto alla legge e avrebbe dovuto dotarsene da tempo…”

Insomma il capogruppo del Pd intende verificare a viso aperto e sul piano programmatico la fedeltà di Forza Italia a questo patto di fine consiliatura, un’alleanza che, dopo le prossime politiche grazie alla nuova legge elettorale “Rosatellum 2.0”, potrebbe riproporsi alle amministrative di primavera. Su questo punto Schiano frena: “C’è ancora molto tempo, non mettiamo il carro davanti i buoi”. Il capogruppo del Pd non si attende molto dal gruppo di Sinistra Italiana per l’approvazione definitiva del “Put” dopo averlo sostenuto con il voto nel primo passaggio consiliare. E fa bene ad essere perplesso. Il capogruppo di “Si” Giuseppe Bortone dice di “non votare a scatola chiusa anche perché il piano urbano del traffico con gli emendamenti proposti di sicuro è stato modificato, non è più lo stesso proposto al consiglio dalla vecchia maggioranza. Ci aspettiamo che per capire qualcosa il Put ritorni in commissione….”

Il dibattito politico, intanto, ruota su alcuni contatti, confermati, avviati dall’opposizione centrista con alcuni ex consiglieri ed ex assessori di Forza Italia, interessati a far parte di un mega schieramento moderato da presentare alle prossime amministrative. Ma fa discutere una normale delibera di Giunta, la numero 258 del 4 ottobre, con cui viene concesso un contributo di 1500 euro alla parrocchia del villagio “Don Bosco” per sostenere i festeggiamenti di metà agosto in onore del fondatore dell’ordine dei Salesiani. La richiesta di contributo è stata protocollata molto tempo prima, il 18 luglio, dal parroco, don Mariano Salpinone, e sostenuta in Giunta dal sindaco Sandro Bartolomeo.

Secondo alcuni “rumors” questo contributo, deliberato a quasi due mesi di distanza dall’evento religioso da sostenere, sarebbe stato un “ringraziamento” postumo nei confronti dell’ex consigliere di maggioranza, ora all’opposizione, Mauro Delle Donne. Lo stesso che aveva ricevuto gli attestati di correttezza del sindaco dopo essersi astenuto, contrariamente all’ex collega di gruppo Mattia Zannella, sul bilancio consolidato 2016… Il Divin Giulio avrebbe esclamato: “A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca”.

Saverio Forte

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