Fondi / Atti persecutori e pistolettate per il controllo del territorio di spaccio, arrestati in due

Fondi / Atti persecutori e pistolettate per il controllo del territorio di spaccio, arrestati in due

FONDI – La Polizia di Stato – Questura di Latina, durante la scorsa notte ha tratto in arresto Vincenzo Castaldo nato a San Benedetto del Tronto (AP) il 19.11.1990 e Valentino Castaldo nato a Sessa Aurunca (CE) il 01.03.1996, in quanto considerati responsabili del delitto di atti persecutori in pregiudizio di R. O. del 1986, pregiudicato.
Quest’ultimo, infatti, trovandosi a bordo di un’autovettura condotta da un suo amico, nel pomeriggio di ieri richiedeva l’intervento della Volante del Commissariato di Fondi, in quanto poco prima erano stati inseguiti e speronati da cinque uomini a bordo di un’autovettura monovolume di colore chiaro, tra i quali riconoscevano Vincenzo e Valentino Castaldo, i quali avrebbero esploso al loro indirizzo due colpi di arma da fuoco.
I due uomini, dopo essere stati accompagnati presso gli uffici della Squadra Mobile rendevano dichiarazioni sulla dinamica dei fatti.
R.O., in particolare, oltre a denunciare i fatti di ieri, rappresentava di essere stato fatto oggetto di diversi episodi di minacce, intimidazione ed aggressione da parte dei Castaldo, per costringerlo asseritamente a spacciare stupefacenti per loro conto. Tali aggressioni, reiterate a partire dall’inizio dell’anno in corso, determinavano nel predetto notevolissime problematiche di natura personale, dovendo il medesimo abbandonare, tra l’altro, la propria attività di ristorazione, all’indomani di una delle innumerevoli aggressioni operate dai Castaldo presso il citato ristorante.
Nella giornata di ieri, in particolare, oltre al citato tentativo di speronamento, egli subiva una violenta aggressione intorno alle ore 13.00 da parte dei fratelli Castaldo.
Le ricerche dei Castaldo da parte degli investigatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Fondi, avevano esito positivo, all’esito di una continua ed ininterrotta ricerca dei malviventi.
Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati associati presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della competente Autorità giudiziaria.

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