Class Action di protesta contro il Comune di Monte San Biagio per il nuovo mercato settimanale

Class Action di protesta contro il Comune di Monte San Biagio per il nuovo mercato settimanale

MONTE SAN BIAGIO – Sono già oltre 130 gli operatori ambulanti e produttori agricoli che hanno firmato il mandato per il Ricorso al TAR contro la Delibera Istitutiva del Mercato settimanale del sabato al piazzale della Stazione F. S. e il relativo Bando per la gestione dello stesso. Quello che, quindi, inizialmente poteva sembrare un Ricorso dai contenuti squisitamente tecnici ed amministrativi sugli aspetti normativi e di legge che il Comune di Monte San Biagio non ha rispettato nella Delibera e nel Bando, sta assumendo sempre di più le caratteristiche di una vera e propria “class action”, per gli aspetti sociali che il nuovo mercato settimanale produrrà, per le ripercussioni commerciali ed economiche ed i danni che gli ambulanti ed i produttori agricoli paventano sulle loro attività nei mercati di Fondi e del comprensorio.

Proprio per questo gli stessi operatori e produttori agricoli sono mobilitati per la Manifestazione di Protesta che si svolgerà Giovedì prossimo con inizio alle ore 15,30 dal Mercato settimanale di Fondi. Da qui partiranno in corteo lungo la SS. Appia per raggiungere, a piedi e con gli autocarri, il piazzale della Stazione F. S. dove si svolgerà una Assemblea che valuterà i risultati dell’incontro che una Delegazione di operatori avrà con la Amministrazione Comunale di Monte S. Biagio.

La Associazione Imprese Oggi – Confimprese Italia auspica che l’Amministrazione Comunale di Monte S. Biagio non si lasci condizionare da logiche che nulla hanno di commerciale valuti fino in fondo gli effetti che questo nuovo mercato potrà avere sul commercio e sulle sviluppo del territorio e non ascolti le sirene di chi – avendo smarrito la propria missione di rappresentanza delle imprese – si riempie la bocca di parole vuote come “concertazione” a cui non corrisponde nessuna pratica concreta, poiché le decisioni dell’oggi, se non ben ponderate, possono produrre effetti nel medio e nel lungo periodo all’intera rete distributiva del comprensorio.

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