PayPerShopping, un mese dopo 5000 posti da personal shopper. Intervista esclusiva all’ideatore Francesco Palombino

PayPerShopping, un mese dopo 5000 posti da personal shopper. Intervista esclusiva all’ideatore Francesco Palombino

Personal shopper
Personal shopper

FORMIA – E’ passato un mese esatto da quando Pay Per Shopping, la piattaforma web che consente di fare la spesa attraverso dei personal shopper, ha cominciato la sua avventura e i primi resoconti sono davvero entusiasmanti.

La piattaforma PayPerShopping.com attualmente offre la possibilità di lavoro a ben 5000 personal shopper che abbiano la voglia e il tempo da dedicare, come e quando vogliono, a fare la spesa al posto di altre persone che sono impossibilitate a farlo, per i motivi più disparati. Che si sia a casa ammalati, o impegnati al lavoro fino a tardi o semplicemente pigri, scegliendo il proprio personal shopper è possibile avere la spesa direttamente a casa in un’ora o al massimo entro la giornata. Il compenso da dare sarà deciso precedentemente dal personal shopper. Sarà lui, infatti, a scegliere la sua percentuale di guadagno, a partire da un minimo di 3 euro. In questo modo saremo noi a scegliere il personal shopper più conveniente e a commissionargli la nostra spesa. La piattaforma invece prenderà solo 0.50 centesimi di commissione.

Per usufruire di questo innovativo servizio di “spesa on demand” o per diventare un personal shopper basta iscriversi al portale, impostare una percentuale di commissione e i supermercati in cui rendersi disponibili per fare la spesa e il gioco è fatto.

Francesco Palombino
Francesco Palombino

L’idea di Francesco Palombino, giovane matematico formiano ormai residente a Roma, è piaciuta molto. In sole due settimane si sono iscritti 2.000 personal shopper coprendo 5.000 supermercati. Per la fine di aprile si prevedono 5.000 personal shopper e 15.000 supermercati coperti su tutto il territorio italiano. Non male per una piccola startup neonata grazie al finanziamento di chi ha creduto nella buona riuscita del progetto.

PayPerShopping, infatti, è diventata realtà grazie a persone comuni che hanno donato, anche con pochissimi euro, sulla piattaforma di Crowdfunding Eppela.com e grazie anche a Poste Italiane, nello specifico PostePay che ha co-finanziato il progetto. Il 21 aprile Postepay farà un evento relativo ai progetti che ha sostenuto, tra cui proprio PayPerShopping e con ogni probabilità l’ideatore Francesco Palombino avrà modo di presentare pubblicamente l’andamento del suo progetto che, numeri alla mano, sta andando davvero molto bene.

Dal 19 aprile gli utenti potranno fare la spesa online in uno qualsiasi dei migliaia di supermercati dislocati sul territorio italiano e riceverla in un’ora dal proprio “commesso viaggiatore”.

Per la prima volta in Italia si parla della figura di “Personal Shopper” non legata al settore della moda, ma in riferimento alla spesa nei supermercati, tuttavia PayPerShopping.com non è solo un servizio, ma una vera piattaforma Social estremamente interattiva che rivoluzionerà il modo di concepire la spesa, dando lavoro a migliaia di italiani e a centinaia di migliaia di persone nel mondo. Qualunque supermercato, anche il più piccolo, potrà vendere online senza alcun costo di gestione.

pay per shopping 4Considerando le continue adesioni che il sito riceve giornalmente, Palombino ha pensato alla possibilità di fare anche dei corsi di formazione per Personal Shopper, dapprima a Roma e poi nel resto del territorio italiano. Un ulteriore strumento per istruire gli interessati e razionalizzare ancora meglio il servizio.

Per chi ancora non sa esattamente di cosa si tratta, ecco come funziona il servizio di PayPerShopping: il cliente o buyer (ovvero colui che ha bisogno di fare la spesa) utilizzerà comodamente lo smartphone per compilare la sua lista della spesa e cercare i Personal Shopper che si trovano nei supermercati vicini. Ciascuno Shopper potrà impostare come parametri della app un importo minimo e uno massimo di spesa, oltre che la percentuale dell’importo totale della spesa da richiedere come ricompensa. Il cliente sceglierà quindi uno Shopper e gli invierà la lista della spesa tramite smartphone e lo Shopper potrà decidere di accettare la richiesta, comunicando al cliente un orario in cui incontrarsi presso il supermercato per la consegna a mano, oppure il personal shopper porterà la spesa direttamente a casa del cliente. Alla fine entrambi rilasceranno un feedback di gradimento, come si fa da anni anche su altre piattaforme di compravendita.

Ecco anche il video esplicativo:

Noi di TempoReale.info ci siamo subito interessati a questo progetto, prima di tutti gli altri, non solo perché Palombino è di Formia, ma anche perché l’idea ci ha davvero colpito. Intuitiva, coinvolgente ed intelligente nella sua semplicità, PayPerShopping può davvero rappresentare un cambio di rotta radicale nel modo di approcciarci alle necessità quotidiane, ma anche nel modo di rapportarci col prossimo. Proprio per questo siamo lieti di proporre ai nostri lettori un’intervista esclusiva all’ideatore di tutto questo.

Ciao Francesco e grazie per la tua disponibilità. Tu sei già titolare di una società di e-commerce che gestisce tra l’altro un sito molto famoso in Europa dedicato alla vendita di armoniche, ma come è nata l’idea di Pay Per Shopping?

Tutto è nato dall’interesse che ha suscitato in me fin da subito la Sharing Economy, spingendomi a pensare a qualche idea che sfruttasse questo modello di business. Di idee me ne sono venute tante ma, dopo alcune ricerche, scoprivo che c’era sempre qualcuno che aveva già realizzato quell’idea o la stava realizzando. Fin quando, a novembre scorso, mi è venuto in mente questo servizio legato alla spesa nei supermercati. Mi fu subito evidente di aver pensato finalmente ad un’idea davvero originale.

Quanto è stato difficile elaborare questo servizio?

Il funzionamento base del servizio mi fu chiaro in mente nel momento stesso che ebbi l’idea e sono stati pochi i dettagli che ho deciso di cambiare successivamente. Ciò che sta risultando piuttosto difficile e impegnativo è lo sviluppo del portale, con tutte le funzionalità che occorrono per gestire il flusso su cui si basa il servizio.

Perché, secondo te, la gente dovrebbe avvalersi di Pay Per Shopping?

Penso che siano tante le persone che non hanno tempo o voglia di andare a fare la spesa e che preferiscono quindi che ci sia qualcuno che la faccia al posto loro. Facendo la spesa online tramite PayPerShopping le persone possono scegliere il loro supermercato preferito e lo fanno tramite una piattaforma Social che gli consente pure di scegliere e entrare in contatto diretto con la persona, ovvero con il Personal Shopper, a cui daranno il compito di fare la spesa.

Come funziona per i personal shopper? Avranno un qualche tipo di contratto?

I Personal Shopper svolgono questa attività in maniera autonoma, senza alcun vincolo nei confronti di PayPerShopping. Si tratta di una prestazione di lavoro occasionale. E’ proprio il concetto di “Sharing Economy” in base al quale le persone decidono di mettere a disposizione il proprio tempo per svolgere commissioni o offrire servizio per conto di altre persone.

Dopo questo primo mese, come reputi il resoconto della piattaforma?

Il successo ottenuto fino adesso sta superando di gran lunga le mie aspettative. Sono soddisfatto principalmente perché se ne sta parlando molto nel web. Si può poi affermare con certezza che il primo scoglio, ovvero quello di trovare Personal Shopper motivati su tutto il territorio italiano, lo stiamo superando alla grande.

Ci resta ancora però da superare il secondo, che è quello di portare sulla piattaforma migliaia di persone interessate a fare la spesa online.

Quali sono le domande (o i dubbi) che ti sono state rivolte più spesso da chi vuole utilizzare questo servizio?

Una domanda che mi fanno spesso è “chi anticipa i soldi della spesa?”. La risposta è che il denaro lo deve anticipare il Personal Shopper. Temevo che questo aspetto potesse risultare piuttosto critico, ma ho constatato con piacere che solo pochi hanno rinunciato per questo motivo.

Cosa ti aspetti da questo progetto?

Ci sto mettendo tutte le mie energie in questo progetto e quindi non posso che sperare che il mio impegno e la mia determinazione venga premiata.

Se volete usufruire del servizio, diventare un personal shopper o semplicemente per curiosità, non vi resta che andare sul sito www.paypershopping.com ed entrare nel dettaglio di questa nuova community pensata per i consumatori e fatta da loro stessi. Buona spesa!

Gisella Calabrese

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