Minturno / Un tavolo per la sicurezza pubblica, la richiesta del Movimento 5 Stelle

Minturno Politica

MINTURNO – Il meetup 5 Stelle di Minturno Scauri interviene in merito alla tematica della sicurezza sul territorio.

“Il Comune di Minturno – si legge in una nota – oramai è risaputo non è purtroppo un’isola felice e i cittadini avvertono sempre più le conseguenze delle scelte scellerate fatte dalla politica locale (e ahimè non solo) negli ultimi dieci anni o più. Mancano servizi essenziali, il mare è sempre più sporco, le strade trascurate, il turismo non è organizzato e non sono coltivate tutte le risorse storiche e naturalistiche presenti sul territorio. Queste problematiche esistono tutto l’anno e si accentuano durante la stagione estiva, quando quel poco turismo rimasto fa aumentare comunque la popolazione presente.

Tutte le campagne elettorali parleranno di turismo, la politica lo fa da tantissimo tempo, eppure questo peggiora di anno in anno e molti cittadini minturnesi spesso nel periodo estivo si sentono costretti a spostarsi verso altre spiagge ed evitano il loro stesso lungomare per fare delle passeggiate rilassanti…

Ma quale sarebbe il tema centrale di tutto ciò e tanto detestato dalla politica? La sicurezza, la legalità!!  Come si può parlare di turismo, di piste ciclabili, di innovazione se su tutto il territorio manca un controllo e non esiste una vera gestione della sicurezza pubblica da tanto tempo?

Un sindaco (e quindi anche un Commissario) dovrebbe assicurare anche la cooperazione della Polizia locale con le forze di polizia statali, dovrebbe adottare ordinanze urgenti in materia di incolumità dei cittadini e di sicurezza urbana e dovrebbe assicurarsi delle attività svolte dalla Polizia Locale. Ma cosa manca nel nostro Comune e perché spesso, se facciamo un giro sul territorio minturnese, sembra che troppe volte scarseggi il rispetto per la legge?

Ecco perché chiediamo che venga realizzato un vero e proprio piano sulla sicurezza, un tavolo di lavoro che si occupi strettamente di sicurezza pubblica e controllo.

Quale turismo vogliamo nel nostro paese? Quale turista ha piacere di restare qualche settimana o qualche giorno in un luogo in cui ognuno parcheggia dove vuole, dove ognuno può esporre merce da vendere su marciapiedi, o gettare immondizia ovunque?

Nel Comune di Minturno da molti anni la Polizia Locale è composta da un numero esiguo di agenti (attualmente quasi tutti anziani e prossimi alla pensione), sempre più al di sotto la soglia prevista dalla Legge Regionale per numero di abitanti e l’assorbimento degli agenti della Polizia Provinciale richiesto dal Decreto legge emanato la scorsa estate 2015, ancora sembra non sia stato applicato e non sappiamo se basterà a risollevare le sorti del Comando minturnese.

Ma a Minturno la Polizia Locale di cosa si occupa realmente? Gli agenti attualmente in servizio, oltre ad essere pochi ed anziani lavorano prevalentemente su un unico turno antimeridiano (ci chiediamo quindi se percepiscano il corrispettivo per la turnazione che il contratto prevede soltanto in caso ci sia proporzione tra turni mattina/sera) e quindi nel pomeriggio i cittadini minturnesi o chiunque ne abbia necessità devono contattare i carabinieri in caso di urgenza; da anni sono state installate sul territorio delle telecamere per la videosorveglianza ma, nonostante la spesa effettuata non è chiaro se e come siano impiegate; non esiste più da tempo un vero controllo sulla viabilità, con grave pregiudizio alla incolumità delle persone, incidendo anche sul decoro urbano, (anzi a volte sembra che la stessa viabilità sia stata affidata agli ausiliari del traffico della società SOES).

Queste sono soltanto alcune delle criticità locali che riguardano la sicurezza. Noi del Meetup Minturno Scauri riteniamo dunque indispensabile ed urgente la costituzione di un tavolo tecnico di lavoro a cui sia affidato lo studio e la pianificazione di un programma sulla sicurezza e il controllo del territorio.

Tale piano dovrà predisporre la sinergia e il coordinamento tra gli addetti alla sicurezza (comprendendo il personale e le attività della Protezione Civile), l’ottimizzazione delle risorse umane e materiali già esistenti e prevedere tra l’altro l’acquisto degli strumenti necessari (ad esempio il funzionamento di un ponte radio e la dotazione di ricetrasmittenti veicolari e portatili collegate per polizia locale).

L’applicazione delle misure di sicurezza pianificate per obiettivi consentirà la realizzazione di attività e servizi che altrimenti allo stato attuale sarebbero disattese o “disastrose”.

Come si potrebbe usufruire, ad esempio, di una futura pista ciclabile senza un controllo costante e severo sulla stessa? Non è difficile immaginare motocicli parcheggiati sulla pista o motociclisti che gareggiano con i ciclisti!
La complessità e al tempo stesso l’importanza del tema sicurezza rende tale tematica fondamentale per l’attuazione di numerose attività e costituisce un presupposto necessario per eliminare o prevenire pericoli, danni e rischi al cittadino o a chiunque transiti o soggiorni sul nostro territorio.

Ma come sarebbe il nostro paese se chi di dovere controllasse che tutto funzioni? E perché non si è mai voluto ristabilire ordine? Le domande da farsi possono essere tante e spesso può sorgere il sospetto che una situazione tanto confusionaria sia servita a mantenere “accordi politici” e “amici”, o che i politici che fino ad ora hanno governato non facessero caso a quanto Minturno rimanesse indietro o regredisse (possibile che non abbiano mai visitato un paese a vocazione turistica più evoluto?).

Se il cittadino avesse la possibilità di telefonare in un Comando di Polizia locale funzionante in cui un operatore telefonico desse prontamente le informazioni richieste, dalla più banale ma tanto importante tipo sapere una farmacia di turno, o potesse ricevere presto un pronto intervento per un incidente avvenuto sul territorio, o se potesse semplicemente pretendere il rispetto di ordinanze che garantiscono la pulizia o l’ordine, il nostro paese si potrebbe sicuramente sollevare e potrebbe attrarre il buon turismo e consentire al residente abituale una maggiore vivibilità”.